Martedì, 25 Gennaio 2022
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Messina, il viadotto Ritiro a un bivio: a gennaio pronta una carreggiata

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Per proseguire il Cas dovrà decidere se è meglio una corsia unica più breve (3 km) fino all’autunno o più lunga (10 km) fino a luglio
Messina, Cronaca

Adesso siamo arrivati ad un bivio. Uno di quelli in cui è difficile prendere una decisione senza scontentare qualcuno, senza comunque creare un fronte del no, in questo caso, fra gli automobilisti.
I lavori sul viadotto Ritiro sono arrivati ad un punto di svolta: il passaggio da una corsia all’altra del cantiere e il conseguente cambiamento della viabilità in quel quadrante nevralgico dell’autostrada.

Le opere nella carreggiata lato valle, direzione Messina – Palermo, si può dire che sono agli sgoccioli. Gran parte dei nuovi impalcati che hanno sostituito i 950 metri del vecchio viadotto, sono stati posati sulle pile che a loro volte sono stati rinforzati. Nell’ultima riunione fra Cas e Toto Costruzioni che da due anni lavora a Giostra, è emerso che a fine gennaio il nuovo tracciato sarà pronto e collaudato. Il primo cronoprogramma prevedeva che fosse concluso alla fine di questo mese.

Nei mesi scorsi, in parallelo, la Toto ha avviato lo “svaro”, cioè il distacco degli impalcati della carreggiata lato monte ( la Palermo Messina) e infatti i mezzi da tempo sono costretti a uscire allo svincolo di Giostra riprendendo la tangenziale dopo aver percorso la rotatoria di San Michele. Fino a metà marzo la Toto potrà continuare a lavorare su quella metà del cantiere senza interrompere il traffico. Ma subito dopo dovrà operare anche nella zona dello svincolo e quindi dovendo spostare il flusso dei mezzi sull’altra carreggiata, quella nuova di valle. A quel punto scatterebbe un doppio senso di marcia. Una corsia per chi va a Villafranca e una per chi va a Boccetta.

E qui arriviamo al tema clou. Con la situazione attuale l’unica corsia avrebbe una lunghezza di 10 km. Questo nonostante il cantiere sia di un solo km. Ma il particolare tracciato della tangenziale, in quel punto prevede un punto di interscambio di carreggiata solo poco prima dell’uscita di Villafranca, a Tarantonio. Negli scorsi mesi si era prospettata una soluzione tecnica per la quale la corsia unica sarebbe lunga “solo” 3 km. Questo avverrebbe se venisse realizzata una bretella che unisca le due carreggiate a pochi metri dalla galleria Baglio I.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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