Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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HORCYNUS

Giunta: "Messina città paradigmatica, la ricchezza concentrata in poche mani"

Il filo conduttore del Piano strategico della Fondazione di Comunità presentato durante l’Horcynus Festival 2021. Gaetano Giunta: "Messina città paradigmatica, la ricchezza concentrata in poche mani". Consegnato il premio a Carlo Borgomeo, presidente della “Fondazione con il Sud”

Lotta alle diseguaglianze e al cambiamento climatico, come priorità assoluta. Agendo a partire da Messina, con la Sicilia e la sponda sud del Mediterraneo al centro delle prospettive presenti e future. Sono queste le coordinate principali del Piano strategico della Fondazione di Comunità di Messina, presentato dal segretario generale Gaetano Giunta durante la seconda giornata dell’Horcynus Lab Festival, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro. Nel corso della celebrazione del proprio decennale, la Fondazione ha presentato, dunque, le linee d’azione per i prossimi dieci anni, che si fondano su una riflessione chiara: le profonde diseguaglianze economiche e sociali che caratterizzano i territori e i mutamenti climatici che stanno condannando il pianeta sono diretta conseguenza del fallimento del paradigma socio-economico oggi dominante, il modello capitalista.
«Messina è manifesto di queste diseguaglianze – ha spiegato Giunta –. Nel centro cittadino la ricchezza media pro-capite è 4 volte quella della periferia nord e 6 volte quella della periferia sud. E anche se la pandemia ha impoverito tutti, le differenze si sono ulteriormente amplificate. ll modello che genera queste diseguaglianze ha fallito. Con conseguenze disastrose, che vanno oltre la scala locale, prima fra tutte il processo di cambiamento climatico, che ha nel Mediterraneo una delle zone più colpite e la Sicilia come zona di frontiera».
L’intenzione della Fondazione è cambiare in modo strutturale queste dinamiche nei territori in cui agisce. Per farlo si trasformerà in un gruppo di Fondi, ciascuno dedicato allo sviluppo umano sostenibile. Il primo nucleo esiste già, costruito intorno ai “Parchi della Bellezza e della Scienza”, che non sono dislocati solo in riva allo Stretto, ma anche a Mirabella Imbaccari (in provincia di Catania, la sede è nel prestigioso Palazzo Biscari), a Novara di Sicilia, Roccavaldina e Salina. Inoltre, attraverso una revisione statutaria la Fondazione di Comunità di Messina Onlus diventerà la Fondazione MeSSInA (Fondazione delle Comunità del Mediterraneo sostenibili e solidali per l’inclusione e l’accoglienza).

In questa nuova veste, continuerà a erogare le “policy” che, negli ultimi 10 anni, hanno consentito di risanare luoghi di bellezza storica, favorito start up e consolidamento di imprese socialmente responsabili, creato posti di lavoro, accompagnato persone fragili e svantaggiate ad un recupero delle proprie libertà fondamentali, tirato fuori dalle baracche di Messina oltre 650 persone. E continuerà a investire in innovazione tecnologica, arte, cultura, moda etica.
L’obiettivo «è costruire un nuovo modello di welfare, locale e comunitario, intrecciato economicamente con asset di sviluppo legati alla transizione ecologica e mettere in relazione i diversi territori in cui la Fondazione interviene, garantendo così coesione e apertura, scambi di know how, di conoscenza, di risorse umane ed economiche, nella convinzione che solo in sistemi aperti possano verificarsi «le metamorfosi – ha concluso Gaetano Giunta – che la Fondazione ritiene necessarie per contrastare uno sviluppo economico predatorio e così conservare un pianeta adatto all’uomo».
Al termine della presentazione del Piano, è stato consegnato il Premio Horcynus Orca 2021 al Presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo. Ecco la motivazione: «A Carlo Borgomeo con cui condividiamo il sogno di un Mezzogiorno libero, giusto, solidale e aperto, per avere servito il Paese, difendendo i valori fondativi della nostra Costituzione e, in particolare, l’Articolo 1. Il Distretto sociale evoluto, fondato sul lavoro, nasce ed evolve da un compositivo dinamico di persone, organizzazioni, esperienze la cui “bellezza” non è in nessun modo racchiusa nelle singole componenti. In questa composizione Carlo Borgomeo ha avuto un ruolo fondativo e di insostituibile compagno di strada, condividendo con noi la follia di cercare nuovi approcci economico-sociali in cui le persone più escluse, le pietre scartate e gettate negli abissi dell’inferno degli Ospedali psichiatrici giudiziari, negli abissi dell’inferno delle baraccapoli centenarie della città, negli abissi dell’inferno del dominio e del controllo spietato delle mafie diventano testate d’angolo».

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