Domenica, 29 Gennaio 2023
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IL CASO

Messina, critiche al "sindaco musicista". Bufera su docente del Conservatorio

In un post la docente scrive: «Il sindaco è stonato, non conosce la metrica, solo squallida operazione pubblicitaria»

De Luca fa parlare di sé anche nell'inedita veste di... studente. A scatenare la bufera un post pubblicato sui social da un'insegnante di pianoforte del conservatorio Corelli, la professoressa Rosanna Buffo. Che in una lettera aperta a Red Ronnie, non le manda a dire: «La sua permanenza a Messina – scrive – mi pone degli interrogativi che non avranno risposta da lei, ma che vorrei facessero riflettere i miei concittadini. Lei si professa cultore dell'arte, della bellezza, grande esperto di musica e dichiara di aver accettato l'invito del sindaco di Messina per individuare e promuovere talenti siciliani. Nel contempo non esita a parlare del tour del sindaco De Luca, imminente a quanto pare, in cui il pubblico avrà modo di ascoltare le composizioni del già citato sindaco dalla sua viva voce, se così si può dire. Ebbene, due cosette sento di doverle precisare. Messina non ha bisogno delle sue competenze per individuare giovani talenti. Abbiamo in conservatorio insegnanti di pop-rock e jazz perfettamente in grado di individuare, ma soprattutto formare giovani musicisti anche in questo nuovo settore, quindi la sua presenza è inutile, non ci serve. Peraltro il fatto di sponsorizzare con la sua presenza le prodezze canore del nostro sindaco fa dubitare fortemente delle sue reali competenze musicali, perché qualunque orecchio normodotato è in grado di capire che De Luca non canta, non è intonato, non conosce la metrica, tanto meno la composizione e la sua è una squallida operazione pubblicitaria per la sua futura campagna elettorale».
Apriti cielo. De Luca, furibondo, ha reagito a suo modo: «Una docente può rivolgersi così ad uno studente e umiliarlo? Io sono il sindaco, ma al Conservatorio Corelli sono uno studente come gli altri. Qui mi rivolgo al presidente e al direttore generale del Corelli e chiedo: un'insegnante può pubblicamente sputtanare uno studente perché lo ritiene incapace, stonato, senza qualità. Farò un esposto al Ministero, perché un’insegnante, per suoi pruriti personali e vedute politiche, non si può permettere di massacrare uno studente. Io non ho armonia? Peccato che ho preso 30 e lode nel mio esame di armonia, sto studiando e mi sto spaccando la schiena la notte per essere all’altezza dei miei colleghi di studio. Sto sostenendo un progetto, la Casa del musicista, e finora le mie canzoni stonate hanno portato introiti che ci stanno aiutando a sostenere quei giovani artisti massacrati da chi ha la logica baronale, e magari se si va da loro a lezioni private si perfezionano, pagando in nero, e chissà, diventeranno più bravi degli altri. Ho fatto gli esami, studio, non ho chiesto sconti a nessuno, faccio sacrifici per frequentare le lezioni, e devo essere massacrato? Ma che città è questa, in cui si offende non solo me, ma anche gli altri insegnanti?».

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