Sabato, 23 Ottobre 2021
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IL PROGETTO

COnDIVidiSalute a Messina, presentato il progetto a sostegno dei migranti

Obiettivo dell’iniziativa è istituire servizi di prossimità nel territorio di Messina ed indirizzati ai migranti che vivono in strada, fuori dal circuito dell’accoglienza tradizionale, quali beneficiari finali ma avente anche importanti ricadute sulla collettività

Nel corso di una conferenza stampa oggi a Palazzo Zanca l’Assessore Alessandra Calafiore ha illustrato il progetto “COnDIVidisalute”, promosso dall’Amministrazione comunale per volontà dell’Assessorato alle Politiche Sociali e finanziato dal Ministero dell’Interno (decreto legge 14/08/2020 n.104).

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il Vicario del Prefetto di Messina Patrizia Caterina Antonella Adorno e il Commissario Straordinario dell’ASP di Messina Bernardo Alagna, nella qualità di rappresentanti degli Enti direttamente interessati dal progetto relativo al monitoraggio dei flussi migratori in questo periodo di pandemia; padre Francesco Pati, presidente della Cooperativa Santa Maria della Scala, insieme a Salvatore Gulletta, capo operativo della stessa Cooperativa, e Benny Bonaffini, responsabile locale della Cooperativa Medihospes. Obiettivo dell’iniziativa è istituire servizi di prossimità nel territorio di Messina ed indirizzati ai migranti che vivono in strada, fuori dal circuito dell’accoglienza tradizionale, quali beneficiari finali ma avente anche importanti ricadute sulla collettività. “E’ un progetto su cui il Comune di Messina crede fortemente, finanziato dal Ministero dell’Interno, e finalizzato al supporto dei migranti e di coloro che sono presenti sul nostro territorio, fuori dai circuiti ufficiali, attraverso numerose azioni che tendono a rafforzare i servizi. Abbiamo previsto un’unità di strada presente sul territorio quattro ore al giorno ed ha funzioni di assistenza. All’interno del mezzo, dotato di strumenti che svolgono funzione preventiva per il Covid, l’équipe è composta da un medico, un infermiere e un mediatore.

Il progetto è attivo e si é già rivelato utile, efficace ed operativo durante l’ultimo sbarco, avvenuto in città la sera del 25 settembre scorso, che ha interessato 204 migranti di cui 34 minori. Al Molo Norimberga sono stati forniti i dispositivi di protezione e un’assistenza alimentare. Mi ritengo molto soddisfatta in quanto il servizio, che prevede anche unità immobiliari per l’ospitalità e altre attività, è stato attivato tempestivamente in poco più di due ore”.

Il Vicario del Prefetto di Messina Adorno ha spiegato che il progetto é rivolto ai Comuni, sedi di sbarco di migranti, e la Prefettura supporta l’attività dell’Assessore Calafiore nei servizi di assistenza, mentre il Commissario Alagna ha aggiunto che l’ASP mette in campo risorse e capacità come già avvenuto sabato scorso al Molo Norimberga e in quest’ottica risulta fondamentale la sinergia tra i vari Enti per essere operativi in brevissimo tempo come richiesto dalle necessità di intervento.
Le attività connesse alla realizzazione del progetto intendono garantire i seguenti interventi:
1. Organizzazione di un servizio di unità di strada per il supporto ai soggetti migranti fuori dal sistema dell’accoglienza o in condizione di emarginazione sociale estrema;
2. Rafforzamento del servizio di HELP CENTER – pronto soccorso sociale già attivo presso la Stazione centrale di Messina e creazione di una postazione mobile nelle adiacenze per lo screening periodico dei migranti con test rapidi;
3. Apertura di uno spazio abitativo “inclusivo” per le persone fuori dall’accoglienza e per un numero limitato di persone;
4. Apertura di uno spazio abitativo per la gestione di eventuali quarantene dovute a positività al virus di migranti individuati dall’unità di strada;
5. Acquisto di presidi sanitari e DPI per la realizzazione delle attività del progetto e per supportare le attività delle organizzazioni del terzo settore impegnate nel contrasto all’emergenza Coronavirus;
6. Contributo alla sanificazione dei locali messi a disposizione dagli Enti del privato sociale ove si realizzano attività a favore dei migranti;
7. Costituzione di un’équipe multidisciplinare presso il Centro Polifunzionale per migranti “I am” per il supporto ai servizi socio-sanitari e del terzo settore, composta da assistente sociale, psicologo e mediatori linguistico-culturali;
8. Servizi di informazione presso i servizi a bassa soglia presenti sul territorio, attraverso l’informazione e la formazione degli operatori, nonché la realizzazione e la distribuzione di materiale informativo plurilingue;
9. Dotazione di strutture mobili modulabili (gazebo attrezzati e tensostruttura), al fine di realizzare postazioni attrezzate, da dislocare sul territorio, nei posti di volta in volta individuati quali strategici, per azioni di pronto intervento, di raccolta e di stazionamento temporaneo, nonché di informazione e distribuzione di materiale informativo e igienico sanitario.

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