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Studenti con disabilità senza asacom, la Cgil di Messina: "Necessaria una soluzione ponte"

Per CGIL ed FP CGIL bisogna adottare tutte le soluzioni possibili affinchè, nelle more dell’espletamento delle procedure di gare per l’aggiudicazione del servizio, si possa comunque garantire l’assistenza agli studenti disabili

«Fare il possibile affinchè gli studenti disabili che frequentano le scuole superiori di Messina e provincia, possano aver garantito, così come previsto dalla legge, il servizio di Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione (AAC) sin dal primo giorno di scuola». Questo il commento del segretario generale della CGIL Giovanni Mastroeni e il segretario generale della FP CGIL, Francesco Fucile, che in vista dell’inizio dell’anno scolastico, alla luce delle numerose preoccupazioni raccolte sia tra le famiglie dei ragazzi sia tra i lavoratori che hanno svolto servizio fino a giugno, ritengono necessario che la Città Metropolitana possa individuare una soluzione tecnica al problema.

«Le Linee guida sull’assistenza e all’autonomia e alla comunicazione approvate dall’Assessorato regionale delle famiglia e del lavoro a settembre del 2020 – affermano i dirigenti della CGIL -, indicano che il servizio, previsto peraltro dalle legge 104/92, debba partire in concomitanza all’inizio dell’anno scolastico. Nel medesimo documento, sebbene si dica che l’erogazione del suddetto servizio avviene mediante trasferimenti di risorse da parte della Regione, viene altresì specificato che nel caso in cui le somme non arrivino per tempo, le Città Metropolitane o i Liberi Consorzi devono comunque intervenire a titolo di anticipazione o integrazione delle risorse mancanti. Ciò – continuano Mastroeni e Fucile, proprio per dare massima garanzia agli utenti». Tale previsione, però, rischia però di non essere rispettata.

«Sappiamo bene - continuano i rappresentanti sindacali – che quest’anno il ritardo nella pubblicazione della gara per l’assegnazione del servizio Asacom è dipeso dall’impegno di gran parte delle risorse per la pubblicazione della gara per il servizio trasporto, impegno che non ha quindi permesso alla Città Metropolitana di anticipare le risorse che sarebbero dovute arrivare dalla Regione per far partire il bando relativo all’AAC.

Al tempo stesso però – evidenziano ancora Mastroeni e Fucile – non è pensabile poter “sacrificare” la puntuale partenza di un servizio definito essenziale ed ecco perché si chiede di valutare la possibilità, in attesa dell’espletamento delle procedure di gara, di concedere una proroga alle cooperative che hanno svolto il servizio fino allo scorso mese di giugno. Non appare infatti possibile che mentre nelle scuole dell’infanzia e scuole media la Messina Social City ha dichiarato che garantirà la presenza degli operatori AAC dal primo giorno di scuola, i ragazzi delle scuole superiori debbano essere “sacrificati”».

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