Venerdì, 17 Settembre 2021
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Risanamento a Messina, ora i soldi sono l’ultimo problema

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Il pacco progetti-acquisto case-finanziamenti che il Comune ha “girato” alla prefetta commissaria. L’assessore Mondello: «A me non piace enfatizzare il lavoro di questi tre anni, ma i fatti parlano più di ogni altra parola o di qualsiasi polemica»

«Ecco, io sono un uomo pragmatico, mi piace che parlino più i fatti che non le dichiarazioni, le promesse, gli impegni di là da venire. E i fatti sono riassunti nelle tabelle predisposte dai nostri uffici e che l’Amministrazione e Arisme hanno consegnato al prefetto di Messina nella sua qualità di commissario governativo per il Risanamento». L’assessore Salvatore Mondello, che è il più titolato a intervenire, avendo la delega al Risanamento urbano, non è voluto entrare nell’agone polemico, dopo i vari botta e risposta tra il deputato nazionale del Pd Pietro Navarra, il sindaco De Luca, la vicesindaca Previti, il presidente di Arisme Scurria, i segretari messinesi del Pd, i consiglieri comunali di Forza Italia e la deputata Matilde Siracusano.

Mondello interviene, invece, oggi, con le sue tabelle piene di numeri e cifre che smentiscono categoricamente chiunque dica che in questi tre anni non si è fatto nulla. «Chi lo dice o non conosce i fatti o è in malafede. A chi non conosce i fatti, siamo pronti a mandare tutta la documentazione. Contro chi è in malafede, è impossibile argomentare...».

E allora vediamo di fare una sintesi nella selva di cifre e di date. Partiamo dalle demolizioni, il cui piano è riassunto nella scheda che pubblichiamo qui accanto. Sono quasi 4 milioni di euro i fondi impegnati per gli sbaraccamenti (dopo quello avvenuto nei mesi scorsi alle Case D’Arrigo, lungo il percorso della costruenda nuova via Don Blasco) che verranno avviati tra agosto e settembre 2021, in via Salita Tremonti, all’Annunziata Alta, in via delle Mura, a Camaro Sottomontagna, a Fondo Saccà e Fondo Fucile. Le risorse vengono (oltre 2 milioni) dalla legge regionale 10 del 1990 o dal Fondo Capacity, il progetto ideato dalla precedente Amministrazione e portato avanti dalla Giunta De Luca.

Lungo l’elenco di tutti i progetti avviati, a partire dal recentissimo primo posto registrato nell’ambito del Programma “Qualità dell’abitare” promosso dal ministero delle Infrastrutture. Il progetto pilota, da quasi 120 milioni (oltre alle somme finanziate da Roma, ci sono i 20 milioni di co-finanziamento obbligato da parte della Regione siciliana), riguarda le zone di Fondo Fucile, Rione Taormina e Bisconte. Poi ci sono i tre progetti, anch’essi finanziati, da oltre 42 milioni di euro, relativi alle zone di Giostra-via Cuore del Gesù, Camaro e Annunziata. Con il Programma “Qualità dell’abitare”, sottolinea l’assessore, di fatto Messina ha ottenuto complessivamente 163 milioni di euro, che consentiranno di dare una casa a ben 4.165 persone, per un totale di 811 alloggi.

Per il Rione Taormina il Comune e Arisme hanno portato avanti il progetto di recupero e riqualificazione ora finanziato (decreto interministeriale del maggio 2021), per un importo di quasi 10 milioni di euro (97 alloggi, 400 i baraccati censiti). E ce n’è un altro, in attesa di decreto, che fa parte del Po-Fesr, pari a 1.440.000 euro, con 9 nuovi alloggi destinati a 50 persone. Per Fondo Saccà si è agito grazie al Progetto Capacity – e il presidente di Arisme Marcello Scurria ha riconosciuto il merito di averlo ideato alla Giunta Accorinti e alla Fondazione di Comunità –, con la realizzazione di uno sperimentale condominio ecologico dove sono stati coinvolti 60 residenti ex baraccati.

Con il Fondo Capacity si finanziano gli interventi di sbaraccamento, oltre che di Fondo Saccà, anche di Fondo Fucile, la “favela” simbolo di Messina, che sarà rasa al suolo fra qualche settimana. Poi ci sono tutti gli altri finanziamenti (quelli che la Regione deve dare alla città di Messina) previsti dalla legge 10 del 1990, che è ancora in vigore. Alla fine si giunge a dimostrare nel dettaglio che c’è un parco progetti e di acquisto di alloggi sul mercato immobiliare per una dotazione finanziaria di 251 milioni di euro, che dovrebbe transitare nella contabilità speciale della commissaria per il Risanamento, la prefetta Di Stani, il cui Ufficio potrà contare, a sua volta, sui 100 milioni di euro stanziati dalla cosiddetta legge Carfagna. Gli alloggi già assegnati o programmati riguardano ben 6mila 535 abitanti rispetto ai complessivi 9mila 381 inseriti nel fabbisogno stimato al luglio 2021.

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