Mercoledì, 28 Settembre 2022
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Bocciatura Tari a Messina, Fp Cgil e Uiltrasporti: "Manca il confronto con i sindacati"

I segretari Francesco Fucile e Michele Barresi contro l'amministrazione comunale e Messina Servizi: "Giù le mani dai lavoratori. Si faccia servizio pubblico e non sia strumento elettorale"

"L'arroganza e la chiusura al dialogo non sono utili a utenti e lavoratori. Abbiamo più volte segnalato, negli ultimi mesi in particolare, come sia venuto a mancare il dovuto confronto con le organizzazioni sindacali", dichiarano Francesco Fucile e Michele Barresi, segretari generali di Fp Cgil e Uiltrasporti, in merito alla bocciatura della delibera Tari e rivolgendosi all'assessore Dafne Musolino e presidente di Messina Servizi, Giuseppe Lombardo.

"Specialmente - aggiungono - in merito all'organizzazione e agli sviluppi produttivi e occupazionali di Messina Servizi Bene Comune e oggi, all'indomani della bocciatura della delibera Tari, non possiamo che rilevare con preoccupazione l'atteggiamento, tenuto anche dall'assessore Musolino, arrogante e poco dialogante su temi che sono di estremo interesse per la città e per i lavoratori. Ci risulta che a breve e per un mese il servizio di spazzamento cittadino sarà affidato a una ditta privata - continuano Fucile e Barresi - e questo se confermato avviene nel silenzio e con atti unilaterali che tagliano fuori il sindacato dai dovuti confronti sul futuro aziendale. E sarebbe solo l'ultimo atto di una serie di azioni già contestate dal sindacato. L'atteggiamento di chiusura nelle relazioni sindacali ha visto un'accelerazione proprio nella fase in cui si è corso disordinatamente contro il tempo per raggiungere l'obiettivo del completamento del porta a porta - proseguono i sindacati - avvalorando la tesi che Messina Servizi operi più in funzione degli obiettivi propagandistici da campagna elettorale del sindaco che per un miglioramento del servizio utile alla città. I segnali, in tal senso, sono chiari e li riscontriamo nella mancanza di una chiara programmazione aziendale e la scelta di chiudersi al confronto fa temere - concludono Fucile e Barresi - che l'emergenza continua nella quale opera l'azienda possa aver generato criticità gestionali e finanziarie sulle quali il sindacato chiede chiarezza".

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