Sabato, 24 Luglio 2021
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L'ORDINE DEL GIORNO

Messina, il Consiglio comunale chiama in causa De Luca e Musumeci per salvare il Nemo Sud

Viene chiamato in causa anche il prefetto, affinché assuma “ogni iniziativa in suo potere”

Il consiglio comunale di Messina, nel corso della seduta di stamattina, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, proposto dal presidente Claudio Cardile, con il quale si chiede di trovare una soluzione per scongiurare la chiusura del Centro Nemo Sud.

Con il documento, in particolare, si impegna il sindaco Cateno De Luca “a porre in essere ogni azione utile volta a scongiurare la paventata chiusura” del centro clinico e si invita il presidente della Regione, Nello Musumeci, “ad onorare il proprio impegno politico e a sollecitare l’assessore regionale alla Sanità a trovare in tempi brevi una soluzione che eviti la chiusura e garantisca la continuità assistenziale sanitaria finora fornita, oltre a salvaguardare il personale sanitario impiegato nella struttura”. Viene chiamato in causa anche il prefetto, affinché assuma “ogni iniziativa in suo potere”.

Il Partito democratico provinciale, il PD cittadino, i consiglieri comunali del Pd e LiberaMe stanno con Nemo Sud e con le famiglie dei pazienti che, improvvisamente e per motivi ancora sconosciuti che nessuno ha mai chiarito, aspettano di sapere quale sarà il proprio futuro. Il segretario provinciale Nino Bartolotta, il segretario cittadino Franco De Domenico e i consiglieri comunali evidenziano che: «E’ impensabile che dopo le dichiarazioni dello scorso maggio del Presidente Musumeci che aveva rassicurato sulla disponibilità di una nuova sede per il centro Nemo, oggi sia rimessa in discussione la salvaguardia assistenziale di circa 5.000 pazienti affetti da grave disabilità neuromuscolare, proprio per l’assenza di una sede idonea ad ospitarne le attività. E’ impensabile che a fronte delle ingenti risorse che la sanità regionale annualmente impegna, nonché delle innumerevoli strutture disponibili, non si riesca a trovare una soluzione per ospitare un centro di indiscussa eccellenza nel settore della riabilitazione, al fine di scongiurarne la chiusura con gravissimo danno e disagio per gli innumerevoli pazienti, per le loro famiglie e per i lavoratori stessi.

Il PD di Messina in tutte le sue componenti chiede chiarezza sui motivi che hanno determinato la chiusura del “Centro Nemo” e sulla mancata concretizzazione della nuova convenzione con altra struttura del territorio (Centro neurolesi IRCCS) che, come assicurato dal Presidente Musumeci, avrebbe garantito la prosecuzione delle attività riabilitative a tutela e salvaguardia di pazienti e lavoratori. Quanto vale la parola di Musumeci? Ma perché sottrarre a Messina un centro di eccellenza? Perché a farne le spese devono essere i più fragili e i più deboli? Il PD di Messina non ci sta a perdere i servizi Nemo, se ci sono inadempienze ci sono istituzioni preposte a trovare soluzioni. Il PD, tramite la propria deputazione all’Ars, si schiera a sostegno del Centro Nemo e sollecita il governo regionale ad attivarsi con urgenza per la ricerca di una pronta soluzione in merito e appoggia in toto la mozione approvata ieri dal Consiglio comunale».

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