Venerdì, 30 Luglio 2021
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LE TESTIMONIANZE

Maturità a Messina: "Con l'esame orale hai la possibilità di rendere al meglio. Norme covid rispettate"

A Messina e provincia sono circa 5.700 tra candidati interni ed esterni a fare la prova d’esame. Davanti agli istituti ci sono numerosi studenti accompagnati genitori in trepidante attesa del proprio turno. Si entra uno per volta. Ad accompagnare gli studenti madri, padri e nonni come la signora Giustina Giuffè: «Aspetto mio nipote, sono emozionata come lui, forse di più», dice. «Con la pandemia - aggiunge - non si poteva fare in altro modo, con questo esame, ogni ragazzo può dimostrare quello che vale, essendo una prova orale può spaziare e fare vedere tutto quello che ha acquisito come discipline». Davanti al liceo classico Maurolico c'è anche Salvatore un papà: «Tra padre e figli secondo me sono più emozionati i figli».
Ha appena finito l’esame Alessandro Facciolà: «Sono contento, è stato un bell'esame, ho avuto la possibilità di parlare sia di latino che di greco, poi il testo di italiano, ho potuto fare i collegamenti ed esprimermi bene. Le norme Covid sono rispettate al cento per cento, con lo scritto non sarebbe stato possibile far rispettare le distanze come invece è stato fatto con l’orale, alla fine penso che questo esame sia stato un ottimo compromesso».

Tanti studenti anche fuori dal liceo scientifico Seguenza. «Oggi è il primo giorno di esami dei nostri 234 studenti che fanno capo a 12 quinte», afferma la dirigente scolastica del Seguenza Lilia Leonardi, «è il secondo anno di sperimentazione per cui nel corso dell’anno abbiamo preparato psicologicamente e didatticamente i nostri studenti, rispetto all’anno scorso i ragazzi sono più sereni forse perché la sperimentazione che è andata a buon fine anche l’anno scorso, li ha preparati. Finora abbiamo lavorato serenamente, i ragazzi ovviamente sono un po' esuberanti, qualcuno è più ansioso e questo ci fa capire che hanno preso seriamente l’esame. Si stanno attivando le procedure previste dal ministero e attuando le misure di sicurezza anticovid, i ragazzi entrano uno per volta con un accompagnatore maggiorenne scelto da loro».
Esame finito anche per due ragazzi dell’istituto Verona Trento: «E' stato un bell'esame - dice Alberto Guido - i professori ci hanno aiutato, vista l’emergenza sanitaria, anche se non facendo gli scritti non abbiamo avuto la possibilità di un punteggio maggiore». «Sono stati duri - aggiunge Nino Allone - abbiamo dovuto studiare tutti gli argomenti... quest’anno è stato strano, diverso dagli altri e brutto perché eravamo lontani e non abbiamo potuto terminare la scuola con i compagni». Entrambi concordano su un concetto: «Il bello della scuola è essere in presenza, viverla al cento per cento e stare con i compagni».

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