Sabato, 24 Luglio 2021
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IL SOGNO

Il rap come antidoto al disagio sociale: la Messina "protagonista" di Still Odio e Resla

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Adriano e Francesco, dai quartieri di Giostra e Tremonti due storie intrecciate in musica

Giovani rapper che lottano per far sentire la propria voce attraverso la musica, raccontando e denunciando la realtà che li circonda. Adriano Irrera e Francesco La Rocca, conosciuti artisticamente come Still Odio e Resla, sono due amici messinesi, classi ’97 e ’95, uniti dalla passione per il rap.

Nei loro brani, Messina è spesso protagonista, con i suoi quartieri, i suoi limiti e le sue contraddizioni. «Siamo cresciuti entrambi tra le zone di Giostra e Tremonti – spiegano i due ragazzi – ma ci siamo incontrati solo 10 anni fa, grazie ad un amico comune che, sapendo che condividevamo lo stesso genere musicale, ci ha messi in contatto».

Da allora, tra i due è nato un forte legame, che li ha portati più volte a collaborare al livello artistico. Il loro primo brano, risalente al 2013, si chiamava “Real (Ritiro)” e oggi non è più disponibile online. Di recente però, Adriano e Francesco hanno pubblicato una nuova versione del pezzo, in cui raccontano la propria adolescenza e le esperienze vissute nel quartiere Ritiro.

«La nostra canzone – sottolineano i due colleghi – parla di essere veri. Ci dissociamo totalmente dai rapper di oggi, che inventano realtà che non hanno mai toccato con mano. Noi siamo cresciuti in quella zona, abbiamo vissuto la strada e cantiamo solo ciò che abbiamo provato realmente sulla nostra pelle».

Dopo il diploma, Adriano ha vissuto per tre anni a Parigi, lavorando nella ristorazione, smettendo in quel periodo di dedicarsi alla musica. Francesco invece, si è trasferito prima a Palermo come addetto alla manutenzione del tram e poi a Roma, dove ha trovato impiego come programmatore. Per tutto questo tempo, ha continuato a scrivere pezzi e a partecipare a diversi contest nel weekend, prendendo parte a molti live. Poi entrambi, anche se in momenti differenti, hanno fatto ritorno a Messina.

«Sono rientrato perché mi mancava la musica – rivela Still Odio – e avrei voluto farla diventare un lavoro a tempo pieno. Successivamente, però, sono diventato papà e le mie priorità sono cambiate, ma non smetterò più di coltivare questa passione, che mi ha salvato tante volte». Il rap infatti, lo ha aiutato a superare i momenti più duri. Oggi, il desiderio di Adriano è quello di scrivere canzoni in cui i ragazzini, che vivono in contesti complicati, possano rispecchiarsi, sentendosi meno soli. Resla invece è tornato in Sicilia durante la pandemia, e nell’ultimo anno ha collaborato con gli artisti Dani Sosa e Il Terzo, a un disco interamente dedicato a Messina.

L’Ep prodotto da Loco e intitolato “Messina Skrt”, ha totalizzato oltre 80 mila stream tra Youtube e Spotify. «C’è un brano in particolare – spiega Francesco – che si chiama “Quelli del sud”, che è nato per scuotere le coscienze e che rappresenta il grido disperato di tanti giovani che vorrebbero restare a Messina, ma sono costretti a lasciare la nostra città». «Il nostro sogno più grande – concludono Still Odio e Resla – è quello di poter vivere un giorno della nostra musica, portando in alto il nome di Messina».

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