Giovedì, 24 Giugno 2021
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DOPO LE POLEMICHE

Mafia, il procuratore di Messina De Lucia: "La legge sui pentiti è fondamentale"

"Un intervento legislativo è sicuramente necessario ma si devono tenere fermi certi presupposti"
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Il procuratore Maurizio De Lucia

"Non è una questione di vendetta. Ferma restando l’esigenza di comprendere il dolore delle vittime verso il quale lo Stato ha doveri risarcitori, resta il problema che la mafia è una struttura segreta e conoscerne i segreti è fondamentale. Se qualcuno che ne è stato parte sceglie di fare il salto e raccontarci cose che altrimenti rimarrebbero a noi ignote, ci aiuta a comprendere cose che altrimenti non riusciremmo a sapere". Lo ha detto, difendendo la legge sui pentiti, dopo le polemiche sulla scarcerazione dell’ex boss Giovani Brusca, Maurizio De Lucia, procuratore di Messina, intervenuto nella trasmissione «Fuori Tg» in onda su Rai3. "Più i mafiosi hanno segreti da raccontarci - ha aggiunto - più hanno strumenti per consentirci di destrutturare l'organizzazione e colpire ad esempio le relazioni esterne della Cosa nostra siciliana".

"Un intervento legislativo è sicuramente necessario ma si devono tenere fermi certi presupposti - continua il Procuratore -. Il mafioso in carcere è miglior detenuto possibile e più di tutti ha comportamenti apparentemente virtuosi. Il vero tema è come provare che abbia reciso i contatti con la mafia. Che questo spetti al detenuto e non allo Stato dimostralo nn so fino a che punto sia realizzabile". Maurizio De Lucia, intervenendo sulla riforma dell’ergastolo ostativo, precisa inoltre che "Bisogna capire in forza di quali controlli il giudice di sorveglianza dovrà assumere la decisione relativa alla concessione e dei benefici carcerari a chi non ha scelto di collaborare con la giustizia". Infine, "Ciò che preoccupa è la qualità del messaggio che potrebbe essere diffuso. - ha concluso - L’abolizione dell’ergastolo era uno degli obiettivi delle stragi, alterare un sistema a cui siamo arrivati anche col sangue di tanti esponenti delle istituzioni è pericoloso. Cosa nostra è indebolita, ma le altre mafie no e i meccanismi di contrasto vanno rafforzati e non indeboliti".

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