Giovedì, 24 Giugno 2021
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L'AGGRESSIONE

Messina, la testata al funzionario comunale. Il sindaco: "Atto vigliacco"

«Si è oltrepassata la misura in tutti i sensi». Così il sindaco Cateno De Luca commenta quanto accaduto, oggi, negli uffici dell'Urbanistica. «Oggi un diligente e competente funzionario comunale - continua - è stato violentemente e vigliaccamente aggredito nel suo ufficio da un sedicente imprenditore di Rometta, che intendeva realizzare un nuovo lido nella zona sud di Messina. Questo soggetto, dopo essersi introdotto clandestinamente negli uffici dell’urbanistica, ha atteso il dipendente comunale per sferragli una violenta testata al volto, che gli ha provocato lesioni gravi. Non c’è motivo o giustificazione alcuna per un fatto così ripugnante che va deprecato e stigmatizzato con forza. A ciò si aggiunga che l’esito della pratica sollecitata dall’aggressore era in attesa di un pronunciamento del Demanio Marittimo, avendo fatto gli uffici comunali tutto ciò che era nelle loro competenze. Esprimo tutta la mia solidarietà al dipendente ferito, in maniera veramente sentita, così come la gratitudine verso chi negli uffici comunali lavora mettendo anche a rischio la propria incolumità. Se quanto accaduto non fosse di per sé angosciante, non va poi taciuta la dichiarazione di un sindacalista, tale Fucile, il cui nome è già tutto un programma. Questo esponente della Cgil ha sostenuto, in sostanza, che il colpevole di tale vile gesto... sono io! “Non c’è alcun dubbio – dice il “Fucile” cigiellino – che a legittimare certe reazioni sia la campagna d’odio cavalcata dal primo cittadino”. Avete capito bene: c’è scritto proprio così… legittimare!
Capisco che la vigliaccheria possa generare vigliaccheria, ma dire che certi comportamenti delittuosi e violenti possano essere “legittimati” dalle opinioni espresse da un sindaco ha dell’incredibile! Pur di attaccarmi, questo signore arriva anche a giustificare un grave episodio di violenza commesso ai danni di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni! E poi sarei io l’istigatore alla violenza? E’ pure vero che anche altri sindacalisti stanno cercando di speculare sull’accaduto per mantenere le loro deleghe sindacali, ovvero il loro pane, ma senza spingersi fino all’apologia di reato come ha fatto Fucile. Ho sempre difeso e sostenuto chi fa il proprio dovere e non intendo arrendermi di fronte a chi vorrebbe intimidire le persone perbene che fanno il loro lavoro, così come non posso accettare certe squallide speculazioni sindacali, fatte letteralmente sulla pelle di un funzionario comunale».

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