Martedì, 11 Maggio 2021
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Messina, le "sentinelle" della differenziata: pronti i primi 19 ispettori ambientali

Vigileranno, ma non potranno fare multe

Messina ha i suoi i primi 19 ispettori ambientali. Un'attesa di oltre un anno prima che queste nuove figure venissero introdotte nell'”ordinamento” comunale. Le prime sentinelle del decoro cittadino hanno prestato giuramento dinnanzi al sindaco Cateno De Luca.

Sono stati ammessi all'esercizio delle attività relative alla tutela dell'ambiente, alla difesa del suolo e al decoro del territorio comunale. Alla cerimonia hanno preso parte l'assessore con delega alle Politiche Ambientali Dafne Musolino, il dirigente dei Servizi Ambientali Francesco Ajello, il componente CdA della Messinaservizi Bene Comune Mariagrazia Interdonato e il vice comandante vicario della Polizia Municipale Giovanni Giardina.

La nomina è stata conferita con due decreti del sindaco n. 31 del 2020 e n. 27 del 2021, ai sensi della deliberazione di Consiglio comunale n. 71/C del 19 febbraio scorso, con la quale è stato approvato il “Regolamento Comunale per l'istituzione della figura di Ispettore Ambientale Comunale Volontario”, e che è subordinata all'iscrizione ad una delle associazioni di volontariato con le quali il Comune ha già stipulato la Convenzione prevista dallo stesso Regolamento.

In particolare dei diciannove Ispettori, quattordici sono appartenenti all'Associazione UNAC e cinque all'Associazione Liberi Cacciatori Siciliani. L'incarico è stato assunto a seguito del conseguimento dell'attestato di idoneità all'esercizio delle funzioni rilasciato dall'apposita commissione Comunale a conclusione del corso di formazione organizzato dal Comune, in collaborazione con la Polizia Locale, ed alla prova di valutazione scritta in merito alle competenze acquisite.

L'istituzione di queste figure fu oggetto una lunga e movimentata querelle in consiglio comunale. La prima proposta di delibera venne ritirata e solo a febbraio scorso si è giunti alla definizione dei particolari. Gli ispettori ambientali devono far parte di un'associazione che abbia nello statuto la tutela ambientale. Poi l'associazione deve convenzionarsi con Palazzo Zanca e proporre i candidati che dovranno seguire un corso prima dell'entrata in servizio. Le due associazioni, come previsto dalle norme sul terzo settore, riceveranno complessivi 27.000 euro a rimborso delle spese sostenute: trasferte, benzina, mezzi. Gli ispettori saranno coordinati dalla Polizia Municipale e avranno il compito di vigilare, segnalare abusi in ambito ambientale e informare la cittadinanza sulle buone pratiche, per esempio, della differenziata. Non potranno elevare sanzioni, ma allertare i vigili urbani. In una prima fase si occuperanno delle zone del centro città dove è in corso il ritiro dei cassonetti della indifferenziata.

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