Lunedì, 14 Giugno 2021
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LEGGE 257/92

Bonifica dell'amianto, quasi 4 milioni di euro per le imprese siciliane

Si celebra oggi 27 aprile il 29° anniversario della legge 257 del 1992 che, in Italia, ha bandito l’amianto.  La nostra Nazione, infatti, è stata uno delle prime al mondo a vietare l’estrazione, l’importazione, la lavorazione, l’utilizzo, la commercializzazione e l’esportazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono. Sebbene la sua grave nocività per la salute sia accertata da tempo, la “questione amianto” non può ancora essere considerata chiusa.

Esposizione all’amianto, un problema sempre aperto. Per la sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa, questo materiale è stato largamente utilizzato per quasi 50 anni per la coibentazione di edifici, tetti e navi, come materiale da costruzione per l’edilizia – sotto forma di composito fibro-cementizio per fabbricare tegole, pavimenti, tubazioni, vernici e canne fumarie – ma anche per produrre indumenti e parti meccaniche. Di conseguenza, nonostante massicce operazioni di smaltimento, oggi continua a essere presente in moltissimi edifici, macchinari e manufatti. L’Inail svolge un ruolo centrale nella lotta all’amianto e, oltre agli indennizzi in favore dei lavoratori che hanno contratto patologie asbesto-correlate e dei loro superstiti, ne gestisce le problematiche negli ambiti della prevenzione, nell’accertamento dell’esposizione qualificata, nel sostegno economico ai piani di smaltimento delle imprese e nel controllo della situazione delle discariche, con politiche strategiche strutturali a breve, medio e lungo termine, che comprendono anche una costante attività di ricerca scientifica.

Fino a 130.000 euro per singola Impresa. Con l’Avviso ISI 2020 alla Sicilia sono stati assegnati 3.704.768 euro per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. I soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio regionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane. Il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili per la realizzazione del progetto. Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 5.000,00 ed un massimo di 130.000 euro. Dal 1° giugno e fino al 15 luglio 2021, le imprese potranno accedere alla procedura informatica per inserire la domanda di partecipazione. Dal 20 luglio 2021 le imprese che avranno raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità e salvato definitivamente la propria domanda, potranno effettuare il download del codice identificativo necessario per procedere con l’inoltro online.

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