Mercoledì, 12 Maggio 2021
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IL CASO

Messina, la commissione Ars dà il via libera alla revoca di La Paglia, la palla passa a Musumeci

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Messina, Cronaca
Il manager dell'Asp di Messina, Paolo La Paglia

La proposta di revoca di Paolo La Paglia dall’incarico di direttore generale dell’Asp di Messina ha ottenuto il via libera da parte della commissione Sanità dell’Ars, ma con un solo voto favorevole. I deputati della commissione, infatti, hanno voluto lanciare un segnale politico al presidente della Regione, nonché attuale assessore ad interim alla Salute, Nello Musumeci, che nemmeno oggi ha partecipato alla seduta. Tutti, dunque, si sono astenuti, consentendo al parere di passare grazie all’unico voto favorevole di Pino Galluzzo, di Diventerà Bellissima, ma di fatto affermando che dovrà essere Musumeci ad assumersi la responsabilità della revoca di un dirigente da lui stesso nominato (e che sembra avere già un successore “in pectore”, sul quale però regna il silenzio più assoluto). La palla, dunque, passa al governatore, che avrà poco meno di 30 giorni di tempo per una decisione definitiva.

"Il voto odierno sulla decadenza del direttore generale dell’Asp di Messina, La Paglia, ha certificato in maniera inequivocabile la solitudine del presidente Musumeci, che, assieme all’assessore Razza, ha letteralmente abbandonato la città dello Stretto". Lo afferma il deputato regionale M5S Antonio del Luca, componente della commissione Sanità dell’Ars, in relazione alla votazione in commissione sulla decadenza del direttore generale Paolo La Paglia, promossa da Musumeci. "La decadenza - afferma De Luca - è passata con l’unico voto a favore espresso, con l’intera commissione astenutasi per dare un forte segnale di disapprovazione in merito alla gestione dell’emergenza Covid targata Razza-Musumeci. Se la commissione Sanità o le opposizioni avessero voluto salvare politicamente La Paglia sarebbe stato sufficiente esprimere 1 o 2 voti contrari al parere o più semplicemente abbandonare i lavori facendo cadere il numero legale, ma non era questo l’obiettivo e persino i deputati di centrodestra hanno deciso di astenersi per dare un segnale a Musumeci"

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