Mercoledì, 12 Maggio 2021
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Gli svincoli di Santa Teresa e Alì Terme possono vedere la luce: le novità

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Due infrastrutture capaci di migliorare la mobilità in tutto il comprensorio e favorire lo sviluppo economico di zone ancora da valorizzare e promuovere. Gli svincoli di Santa Teresa di Riva e Alì Terme sono entrambi inseriti nel Masterplan della Città metropolitana, il primo per l’importo di 12 milioni di euro, il secondo per circa 40, e se sul loro percorso non troveranno ostacoli saranno realtà nei prossimi anni. Quello santateresino, previsto al confine con Sant’Alessio Siculo e a servizio di tutta la valle d’Agrò, è un vecchio pallino degli amministratori jonici, che già nel 2005 ne proposero la realizzazione con la redazione di uno studio di fattibilità da parte dell’Unione dei Comuni, ma la svolta decisiva è stata impressa dall’ex sindaco di Santa Teresa Cateno De Luca, che è riuscito ad ottenere un primo via libera dal ministero delle Infrastrutture e trasporti e ha avviato la progettazione.
Oggi è pronto l’elaborato definitivo redatto dalla “Proger Spa” di Pescara, con la “Progin Spa” di Roma e la “Dinamica Srl” di Messina, consegnato al Comune che è soggetto attuatore: «Abbiamo iniziato nei giorni scorsi la conferenza di servizi con Consorzio autostradale e Città metropolitana – spiega il sindaco Danilo Lo Giudice –. Adesso si farà un accordo di programma tra Comune e Cas, ente al quale consegneremo il progetto e che in quanto concessionario autostradale si occuperà di ottenere pareri e nulla osta e di interloquire con il Ministero, che dovrà dare il via libera definitivo sulla fattibilità dell’opera». Gli interventi del Masterplan vanno appaltati entro il 31 dicembre, eppure secondo Lo Giudice potrebbe essere concessa una proroga anche per rimodularli, considerato che il costo del progetto è aumentato. «L’opera è per noi molto importante e si farà, questo è certo – sottolinea –. Ci sono progetti e risorse, bisognerà attendere che si esprimano gli enti coinvolti, ma sicuramente si troverà la quadra con il Ministero».

Per l’uscita A18 di Alì Terme nell’ultimo anno si sono susseguiti incontri e conferenze ed è stata raggiunta la sintesi: «Mancava un parere ambientale, ce ne siamo accorti e mi sono interessato direttamente presso il Ministero – dice il sindaco Carlo Giaquinta –. È stato superato il problema del vecchio edificio del tiro a segno, che rimarrà in piedi grazie ad una variante al progetto (redatto dalla Technital per conto del Cas) e adesso spetta a Consorzio e società di progettazione regolare i contratti. È un’opera importante per lo sviluppo del paese, che si allaccia anche al doppio binario ferroviario, visto che è prevista una strada di collegamento tra lo svincolo e la stazione di Nizza, e alla creazione della riserva marina naturale a Capo Alì. Un’infrastruttura utile anche come via di fuga e un’occasione di sviluppo economico per Alì Terme, che sicuramente consentirà al paese di decollare».

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