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SCLEROSI MULTIPLA

Prima volta in Sicilia: a Messina una dose di cannabis pubblica a un paziente. IL RACCONTO

Per la prima volta in Sicilia in applicazione di un decreto firmato un anno fa dall’assessore alla Salute Ruggero Razza, un ospedale pubblico, dopo avere ricevuto il preparato da una farmacia convenzionata, ha consegnato gratuitamente a una paziente affetta da sclerosi multipla dosi di marijuana per uso terapeutico per la terapia del dolore. La consegna è avvenuta al "Piemonte" del Centro Neurolesi "Bonino Pulejo", a Messina. La paziente, Loredana Gullotta di 46 anni, racconta all’ANSA di avere ricevuto 45 grammi di infiorescenza suddivisa in 30 scatolini.

In realtà, spiega la donna, «in base al mio piano terapeutico e alla prescrizione medica dovevo avere 90 grammi, per cui i 45 che mi sono stati dati non sono sufficienti: ma è un piccolo passo in avanti rispetto al calvario che ho attraversato prima di raggiungere questo risultato». La malattia le è stata diagnosticata nel 2004, col tempo è diventata progressiva e il suo stato di salute è peggiorato. Dopo avere seguito le terapie farmaceutiche tradizionali, tre anni fa Loredana ha ottenuto la prima ricetta per ottenere la cannabis a uso terapeutico. «Spesi 53 euro per poco più di un grammo - racconta - Così ho dovuto comprare la marijuana al mercato nero, con 50 euro prendevo dieci grammi. Certo il mercato illegale non è sicuro, ma che dovevo fare? Nelle farmacie arrivava dopo mesi e costava troppo».

Durante il ricovero a Messina, era il 2019, «i miei familiari - prosegue la donna - mi portavano in ospedale 20 grammi a settimana e io fumavo negli spazi esterni. Gli stessi fisioterapisti mi dicevano che apprezzavano i risultati perché avevano più possibilità di manovra sul mio fisico». A seguirla nel percorso tante associazioni, tra cui la BisTer di Catania, guidata dall’ingegnere Giuseppe Brancatelli, che da anni si batte per l’uso terapeutico della cannabis in Sicilia, e tra gli animatori di un gruppo che ha lavorato molto sui pregiudizi verso la cannabis, soprattutto all’interno del sistema sanitario. Qualche giorno fa in Sicilia si è concluso il primo corso di formazione organizzato dall’assessorato alla Sanità e riservato a medici e sanitari, organizzato dalla Regione: in 60 hanno partecipato. «Ci battiamo da anni - dice Brancatelli - Con sacrifici e pazienza abbiamo ottenuto dei risultati importanti, anche grazie alla lungimiranza dell’assessore Razza, ma la strada per dare le risposte adeguate ai pazienti che soffrono è ancora lunga».

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