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CORONAVIRUS

Rientri in Sicilia, l'allarme: nessun controllo alla stazione di Messina

Il circolo "Peppino Impastato" chiede ad Asp, Comune e istituzioni competenti di attivarsi per garantire controlli e tamponi

In vista di un aumento della mobilità natalizia, la Regione Sicilia ha attivato alcune misure precauzionali per contrastare la diffusione del virus. Dal 14 dicembre 2020 al 7 gennaio 202, con ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, le Asp hanno infatti predisposto delle aree adibite al controllo dei viaggiatori diretti in Sicilia, collocandole in prossimità dei punti di accesso più importanti dell’Isola.

Dall’elenco disposto dalle ASP e dalla Regione, a Messina risultano istituiti 5 presidi: Messina Marittima coincidenza arrivo navi, porto storico arrivo aliscafi, rada San Francesco - Caronte, Distretto ASP di Messina e stazione centrale ferroviaria Messina.

Secondo il circolo di Rifondazione comunista "Peppino Impastato" però la stazione centrale di Messina risulta attualmente sprovvista di un punto di controllo e per i viaggiatori che raggiungono la Sicilia in treno risulta particolarmente difficile accedere all’iter previsto per gli ingressi nell’isola, nonostante siano in molti quelli che in questi giorni di vacanza utilizzeranno i treni a lunga percorrenza (Intercity giorno ed Intercity notte) per fare rientro a casa o semplicemente per trascorrere qualche giorno nella nostra bellissima Isola.

"Uno dei punti di accesso più importanti e trafficati della Sicilia - scrive infatti il presidente del circolo Antonio Currò - è stato inspiegabilmente lasciato senza nessun presidio. Siamo a conoscenza del fatto che - aggiunge - una volta giunti alla stazione centrale di Messina, al fine di sottoporsi al tampone rapido antigenico e di tornare velocemente al binario, in molti casi i viaggiatori sono stati costretti a raggiungere il punto di controllo più vicino trascinando con sé i propri bagagli (la stazione marittima a circa 500 metri) e correndo anche il rischio di perdere il treno. Ciò non è in alcun modo tollerabile. Cosi come non è accettabile che si forniscano informazioni errate alla cittadinanza, che si stressino i viaggiatori e che indirettamente si finisca col danneggiare il servizio del trasporto ferroviario a lunga percorrenza".

Per questo i rappresentanti del circolo di Rifondazione comunista "Peppino Impastato" chiedono all’Asp, al Sindaco, e alle istituzioni competenti di attivarsi immediatamente per la realizzazione di un punto di controllo alla stazione ferroviaria di Messina. "È opportuno - concludono - che il punto di controllo venga organizzato, come nella prima fase della pandemia, sui binari-marciapiede di arrivo dei treni a lunga percorrenza. Così facendo, il servizio di tampone rapido antigenico verrebbe effettuato direttamente sul posto e, di conseguenza, si eviterebbe anche l’inutile e pernicioso andirivieni degli stessi viaggiatori".

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