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Messina, il dolore del vescovo ausiliare Cesare di Pietro. Morto il padre Francesco

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Dopo lunghe sofferenze, si è è ricongiunto alla sua amata Annamaria, scomparsa qualche mese fa e all’adorata nipote Margherita, rimasta vittima di un incidente stradale

E’ scomparso ieri sera Francesco, padre del vescovo ausiliare monsignor Cesare Di Pietro. Dopo lunghe sofferenze, ha potuto così ricongiungersi alla sua amata sposa Annamaria e all’adorata nipote Margherita. Fiero nell’aspetto ma umile di cuore, seppur provato da tempo nel fisico a causa di alcune patologie, l’avvocato Di Pietro che avrebbe compiuto 88 anni il 9 febbraio prossimo, era un uomo innamorato della vita.

“Un gentiluomo vecchio stampo nel senso più genuino del termine, intriso di quei valori solidi e perenni di probità, cortesia di tratto, ospitalità e affabilità che facevano di ogni incontro con lui un evento relazionale piacevole e gratificante. Proveniva da una stimata famiglia di proprietari terrieri di Fondachelli Fantina, di cui aveva conservato l’amore per la natura e per le tradizioni delle nostre belle terre di Sicilia (monsignor Cesare nel suo stemma episcopale aveva inserito due rami di nocciolo, frutto tipico di quella terra). Di non molte ma accurate parole s’intuiva come in filigrana, dietro il suo stile riservato e mai pretenzioso, un’anima dolce e buona, e un’intelligenza arguta, qualche volta incline alla battutina pungente, ma infine sempre benevola e conciliante. Aveva accolto e accompagnato la vocazione e poi la missione di suo figlio Cesare inizialmente con qualche titubanza, ma poi con crescente partecipazione e coinvolgimento interiore, in un cammino di sempre più profonda comprensione, condivisione e ammirazione paterna.

Negli ultimi anni, lasciato l’esercizio attivo della professione d’avvocato in cui aveva profuso le sue cospicue doti intellettuali e competenza professionale, aveva dedicato tutte le sue energie alla cura amorosa della moglie Anna Maria, sofferente e amatissima. Ora, a meno di due mesi dalla sua dipartita, l’ha raggiunta nella gioia eterna preparata per coloro che, come lui, hanno seminato il bene su questa terra”. Le parole del messinese mons. Marco Sprizzi, responsabile della nunziatura della Malesia e di Timor Est nell’arcipelago indonesiano come incaricato d’affari della diplomazia ecclesiastica e fraterno amico del vescovo ausiliare (i bisnonni erano legati dallo stesso sentimento), ne descrivono fedelmente l’uomo e il professionista.

Trascorreva lunghi pomeriggi seduto nella veranda di casa sua, a Paradiso, con lo sguardo fisso verso il mare, suo fedele consigliere. Nonostante le condizioni non glielo permettessero, lo scorso 2 luglio, in occasione del secondo anniversario di ordinazione episcopale del figlio celebrato nel Santuario del Carmine, aveva voluto partecipare alla messa insieme ai familiari. Fra i numerosi messaggi di affetto e cordoglio alle figlie Maria, Carlotta, Margherita e a monsignor Di Pietro, quello del sindaco di Fondachelli Fantina Marco Pettinato con l’assessore Gioconda Grasso.

Le esequie dell’avvocato Francesco Di Pietro saranno celebrate giovedì 31 alle 10,30 in Cattedrale.

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