Giovedì, 16 Settembre 2021
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TRIBUTI LOCALI

Tari, Messina è la decima città più cara d'Italia

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Il dato emerge da una indagine di Cittadinanzattiva sui dati di quest’anno. Una famiglia di tre persone paga 422 euro, tre in più del 2019 (+0,6%). Nella top ten altre 4 siciliane. A pesare lo smaltimento dei rifiuti nel Catanese

La seconda rata è scaduta lunedì scorso e la prossima, terza e ultima, quella con il saldo dovrà essere versata a fine gennaio. La Tari è il tributo locale più oneroso e a Messina in particolar modo. La città dello Stretto infatti ha la decima quota più cara d’Italia. Un dato consolidato dagli ultimi pur lievissimi aumenti e conferma, peraltro, la necessità e il vantaggio di una svolta green nella gestione dei rifiuti.

La ricerca è il report annuale “Rifiuti Urbani” di Cittadinanzattiva che ha preso in considerazione, in particolar modo i 112 capoluoghi del Paese. Sono state analizzate le tariffe rifiuti applicate nel 2020, e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.
In base a questi parametri Messina entra nella top ten italiana grazie alla quota di 422 euro. Una cifra, peraltro superiore a quella dell’anno precedente di 3 euro, pari allo 0.6%. Tutte e dieci i capoluoghi più costosi sono del sud Italia e ben quattro sono siciliani. Catania ha la Tari più alta d’Italia con 504 euro, poi ci sono Siracusa, Agrigento e Trapani, dal settimo al nono posto con cifre del tutto simili a quelle di Messina.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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