Giovedì, 26 Novembre 2020
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Irccs Neurolesi di Messina, caso di coronavirus tra i dipendenti. Il direttore: "Uffici chiusi e sanificati"

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Giovanna Bicchieri

Sindacati in agitazione, personale messo in ferie forzate, dopo un caso di positività e in attesa dell'esito dei tamponi effettuati su tutti i dipendenti del settore amministrativo di villa Contino. Acque tutt'altro che tranquille all'Irccs Neurolesi di Messina.  Una dipendente dell'ufficio personale è risultata positiva, la direzione generale ha disposto i controlli su tutti i lavoratori.

Intanto, la Cisl chiede chiarezza su alcune scelte. In in una lettera inviata alla dirigenza dell’Irccs Neurolesi Piemonte, la responsabile organizzativa della Cisl Fp Messina, Giovanna Bicchieri, contesta alcuni trasferimenti nei reparti e nella dotazione organica."Risulta, infatti, che il reparto di GCA3 (Gravi Cerebrolesioni Acquisite), inizialmente destinato fino al pomeriggio di ieri, ad unirsi ai reparti di GCA1 e GCA2 dell'Ospedale Piemonte, improvvisamente ed inspiegabilmente nella giornata odierna sembra debba essere trasferito al Presidio di Casazza dove, invece, avrebbe dovuto essere collocato il Reparto Covid Villa Contino con una dotazione organica di 11 infermieri, 5 operatori socio sanitari ed altri 5 infermieri volontari reclutati dai vari reparti".

"Una scelta che ci appare illogica – sottolinea Giovanna Bicchieri – perché la GCA3 è dotata di 35 infermieri che, aggiunti agli 8 collocati al presidio di Casazza, diventerebbero addirittura 43 unità. Al contrario il personale in carico al Reparto Covid di Villa Contino verrebbe fortemente penalizzato a causa della distribuzione di tutto il personale nei vari reparti dell'Ospedale Piemonte".

La Cisl Fp lamenta anche come l’azienda sanitaria continui ad adottare provvedimenti senza informare le organizzazioni sindacali, chiedendo la convocazione urgente di una riunione nella quale si affronti l’argomento.

Sul caso della dipendente positivia interviene il direttore generale dell'Ircss Piemonte, Vincenzo Barone: "Sul caso di una dipendente risultata positiva in servizio presso a sede amministrativa, devo precisare che sono state avviate tutte le iniziative che in tali casi devono essere assunte a tutela dei lavoratori. Pertanto si è disposta la chiusura degli uffici. È stata già effettuata la sanificazione e sono state avviate per tutti i dipendenti le attività di screening, anche per coloro che svolgono servizio in locali diversi da quelli in cui presta servizio l'interessata. Si coglie l'occasione per precisare che è in corso la riapertura di un reparto presso il presidio di Casazza. La priorità è stata quella di garantire i nostri ricoverati attraverso quella tutela che si sostanzia nel dare continuità assistenziale attraverso le medesime persone che si sono occupate presso il presidio Piemonte. Conseguenza naturale che il personale fosse riassegnato al presidio Casazza. Si precisa inoltre che l'accelerazione è funzionale ad una necessità organizzativa al fine di destinare un SPDC al Presidio Piemonte in atto allocato al Papardo In tal modo sarà disponibile assegnare nuovi posti letto per assistenza pazienti Covid. Per l'attuale fase emergenziale è da ritenere che ogni azione è funzionale a garantire assistenza ai malati che non possa ne debba costituire oggetto di strumentalizzazione da parte di alcuno. Sono certo che chiunque si occupa di sanità debba comprendere il momento emergenziale che pone al centro di ogni considerazione il paziente".

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