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Messina, disagi idrici a Giampilieri e Gesso: l’acqua nelle case è un vero miraggio

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Disagi idrici in piena estate, quando l’acqua è un bene vitale. Un fatto inaccettabile (e inconcepibile), tanto che il comitato Salviamo Giampilieri e l’associazione giovanile Giampilieri 2.0 alzano la voce e accendono i riflettori su un problema non nuovo. In una nota diffusa ieri, si fanno portavoce dei disagi patiti da tutti residenti del villaggio della zona sud e denunciano una situazione che si trascina «ormai da lungo tempo».

Oggetto del contendere è «la distribuzione idrica nell’intero paese. Infatti, il prezioso liquido arriva nelle case soltanto per poche ore nell’arco delle 24 ore. Basta pensare che spesso già alle 8 di mattina viene meno l’erogazione e talvolta bisogna aspettare anche 5 ore per avere al massimo altri due ore di distribuzione». Inconvenienti segnalati in più occasioni all’Amam, ma «senza una soluzione», scrivono i presidenti dei due comitati civici.

«Probabilmente, la causa di questo disagio è dovuta alla organizzazione dell’approvvigionamento dal nostro serbatoio posto in località Calvario e all’entrata in esso di poca acqua al secondo. Ciò determina il veloce svuotamento e un periodo lungo per il riempimento dello stesso serbatoio». Di conseguenza, le famiglie di Giampilieri sollecitano l’azienda partecipata Amam ad intervenire per porre rimedio a un caso estivo che negli ultimi giorni di grande calura ha determinato grossi disagi. Non va meglio nel borgo collinare di Gesso, dove da circa tre settimane, in contrada Locanda, 50 nuclei familiari vedono l’acqua col binocolo. Con temperature roventi e caldo insopportabile, non riescono nemmeno a fare una doccia. A volte, infatti, il prezioso liquido non sgorga dai rubinetti, in altre circostanze, esce razionato, così poco che è impossibile il riempimento dei serbatoi. L’acqua è un miraggio, pertanto, come nel deserto".

"I residenti evidenziano che le pompe di sollevamento non riescono a spingerla ovunque. Tutto ciò forse a causa di un guasto. Ecco perché è partita una richiesta di aiuto alla società che ha sede a Ritiro, sollecitata a sciogliere il nodo nel più breve tempo possibile. Contrada Locanda è una frazione del villaggio di Gesso che in inverno conta appena 30 famiglie e che a luglio e agosto si ripopola. In 200 tra ville e case vacanza la distribuzione idrica avviene con notevoli difficoltà, a basso regime nella migliore delle ipotesi. Zero assoluto, in molti altri casi. «Non si può rimanere nel 2020 ore e giorni senza acqua, siamo stanchi di fare chiamate e segnalazioni senza soluzioni e risposte concrete», scrivono i più esasperati. La parola passa nuovamente all’Amam, che in città attiva le fontanelle pubbliche, mentre nelle case private, stando alle lamentele, eroga picche.

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