Venerdì, 29 Maggio 2020
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Da oggi la Family Card a Messina, bonus da 300 a 800 euro: chi può chiederla

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È facile prevedere una corsa all'accreditamento da parte delle migliaia di famiglie di Messina che si trovano oggi nelle condizioni di dover chiedere al Comune di che vivere. Anziani e soprattutto nuovi poveri sono interessati. Nelle prime due ore già presentate 1000 domande.

Ma se i primi hanno avuto nel passato la possibilità di avere sussidi  (a partire dal Reddito di cittadinanza) dallo Stato e dalle istituzioni pubbliche in genere, i nuovi poveri si sono ritrovati senza il becco di un quattrino nel giro di pochi giorni. Aziende chiuse, negozi con saracinesche abbassate per legge, ristoranti con le cucine spente. In questo scenario anche chi arrivava tranquillamente a fine mese, da marzo è andato in affanno. Da stamani, dunque, sul sito www.familycard.comune.messina.it. sarà possibile presentare la propria istanza per ottenere un buono spesa di misura variabile dai 300 agli 800 euro.

Può avere la card chi non ha percepito, al momento della dichiarazione, alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere e non deve risultare destinatario di alcuna forma di sostegno pubblico (ad esempio Reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, Indennità di mobilità, Cassa integrazione guadagni, pensione). Se si dovessero percepire questi sostegni ma in misura inferiore rispetto alla card, si potrebbe avere un'integrazione fino all'importo massimo garantito dai buoni spesa.

Anche coloro che hanno fatto domanda per avere i “bonus autonomi” o sono in attesa della cassa integrazione sono esclusi da questa misura. Ma potrebbero rientrare in quelli per il pagamento degli affitti o delle utenze, i cui bandi saranno varati martedì. Trecento euro in buoni spesa previsti al mese per i single, 400 per un nucleo composto da due persone; 600 euro per tre persone; 700 per quattro persone; 800 per cinque o più persone.

Ogni singola spesa non può essere inferiore ai 20 euro e non superiore ad un quarto dell'intera dotazione, limite che comunque non può essere superato nel corso della settimana. Una eccezione ai 20 euro di scontrino minimo è prevista per gli acquisti in farmacia.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud, edizione di Messina

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