Mercoledì, 03 Marzo 2021
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Alessandro, Marika e i piccoli venuti alla luce a Messina

Chissà cosa penseranno i piccoli Alessandro e Marika, nati a Messina nei giorni di massima allerta da coronavirus, quando, un giorno, i genitori gli mostreranno le loro prime foto in un mondo completamente stravolto. Il piccolo Alessandro Squillaci, figlio di Caterina Puccio, 35 anni, e del marito, coetaneo, Domenico Squillaci, è nato lo scorso 13 marzo al Papardo: «D'accordo con la mia ginecologa - racconta Caterina - abbiamo deciso di ricorrere al parto indotto perché avevamo capito che presto in città i contagi da covid-19 sarebbero aumentati notevolmente. Non c'era più tempo. Tutto è andato bene e sono molto felice. Mi dispiace soltanto che la maggior parte dei nostri familiari e degli amici non abbia ancora potuto vedere Alessandro e che lui non abbia praticamente ancora visto la luce del sole visto che, usciti dall'ospedale, ci siamo subito chiusi in casa. Inoltre, non è facile gestire un bimbo così piccolo e gli altri due nostri figli che per adesso non vanno a scuola senza mio marito».

Il marito di Caterina, medico chirurgo, infatti, per non esporre a rischi la sua famiglia, dopo aver trascorso la prima settimana successiva al parto con la moglie, con il piccolo Alessandro e con gli altri due figli di 3 e 7 anni, ha preferito trovare un'altra sistemazione. «Per fortuna ho i miei genitori che mi aiutano - afferma Caterina -, ma dover stare lontana da mio marito in un momento così difficile è doppiamente faticoso anche perché non è facile per i nostri figli accettare la situazione. Per fortuna ci sono le video-chiamate! Ad ogni modo, i bambini mi danno una grande carica».

È nata il 21 marzo scorso al Policlinico, invece, Marika, secondogenita di Anastasiya Zayeva, 28 anni, e Danilo De Matteo, 41. Anastasiya è nata in Ucraina e si è trasferita 7 anni fa a Messina, dove ha trovato l'amore. Durante il parto è stata seguita dalla dottoressa Antonella Martino: «Il giorno del parto ero spaventata per il fatto che mio marito non potesse entrare in sala parto - spiega -, ma è stato un parto abbastanza rapido ed è andato tutto bene. La gioia di essere genitori aiuta a superare ogni preoccupazione».

 

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