Mercoledì, 03 Giugno 2020
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Caos sullo Stretto, De Luca rilancia la banca dati e chiede l’intervento di Musumeci

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File sui traghetti Messina e Villa San Giovanni

L'attraversamento incontrollato dello Stretto di Messina torna ad infuocare il confronto tra il sindaco De Luca e il governatore Musumeci. Nella consueta videoconferenza pomeridiana, il primo cittadino messinese usa toni durissimi anche contro la Rai, rea a suo parere di avere ridicolizzato la sua protesta con un servizio mandato in onda sul Tg1: "Hanno fatto vedere un traghetto vuoto lasciando intendere che non ci sia nessun problema, che siamo un pugno di imbroglioni. Ci manca poco e propongono un aiuto per i vettori in difficoltà. Noi ancora attendiamo una risposta dal Mit. Il mio auspicio è che non si verifichino gli stessi problemi che abbiamo avuto nei rapporti con il Viminale".

Ma nel mirino di De Luca, questo pomeriggio, è tornato il governatore siciliano Nello Musumeci: "Io l'ho difesa, caro presidente, quando il Viminale la criticava dandole dell'imbroglione dopo la presa di posizione sulla questione dello Stretto. Lei è il massimo rappresentante della comunità siciliana - dichiara De Luca - Perché allora ieri ci ha inoltrato quattro righe di una nota indirizzata al Viminale che esprimeva parere contrario all'eventuale ampliamento delle corse dei traghetti per la Sicilia? Presidente, provi lei ad attraversare lo Stretto di mattina, in quelle condizioni!".

"Lui (Musumeci, ndr) dice che è tutto a posto e che noi siamo imbroglioni". "Se ci permettiamo di suggerirle qualcosa, presidente Musumeci, è per completare la sua visione della situazione. Non faccia l'errore del Governo di stare sul piedistallo guardandoci dall'alto verso il basso. Già avete fatto una 'cazzata' non tenendo conto dei pendolari. Per voi non esistevano nemmeno. Ma continuare a sbagliare non va bene".

"Perché non ha dato nessun cenno sulla banca dati dello Stretto? - continua ad attaccare De Luca - È stata un'idea nostra fatta propria dal Mit. Eppure era stato lei a parlare di siciliani trattati come carne da macello. Ora però lei è scomparso. Mi auguro che almeno sabato lei sarà presente alla Rada San Francesco di Messina per protestare con me per difendere gli interessi dei siciliani".

Quindi la sfida: "Si prenda pure lo scettro nel caso in cui dovesse risolvere il problema. Non ho nessun problema, farei 10 passi indietro. Il mio è l'appello dei tutti i siciliani preoccupati dagli sbarchi sull'Isola".

In apertura di conferenza De Luca aveva invece posto l'accento sul grande cuore dei messinesi: "Le donazioni sono importanti anche se gli importi sono piccoli. Quelle complessive saranno somme importantissime per il post-coronavirus di Messina. Più donate e meglio affronteremo la crisi. Intanto vi diciamo grazie!".

"Ogni goccia della vostra generosità serve alla città", ha dichiarato De Luca rendendo noti tutti gli estremi bancari per effettuare le donazioni in favore della comunità messinese più colpita dal coronavirus. De Luca ha inoltre annunciato la possibilità, a partire da domani, di poter effettuare i versamenti in favore del fondo di solidarietà direttamente presso i tabacchini cittadini.

Infine, il sindaco di Messina ha poi esortato le scuole a restituire le quote anticipate per le gite scolastiche e i viaggi d'istruzione: "Oggi anche 300-400 euro possono rappresentare cifre significative". "C'è la moratoria per le scadenze di fine mese per tutti gli imprenditori protestati", ha concluso riprendendo un appello ricevuto in diretta da un imprenditore in difficoltà.

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