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NEL QUARTIERE GAZZI

Lite tra fratelli a Messina, aggrediti anche i carabinieri: due arresti

Negli ultimi giorni, nel corso dei servizi di controllo del territorio, i carabinieri di Messina Sud hanno arrestato 4 persone, tutte già note alle forze dell’ordine, 2 in flagranza di reato e 2 in esecuzione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

I carabinieri  hanno arrestato due fratelli, C.S. 23enne e C.L. 35enne, già noti alle forze dell’ordine, poiché responsabili dei reati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.  Nel primo pomeriggio del 4 marzo scorso, a seguito di una segnalazione di lite pervenuta al numero di pronto intervento112 NUE della Centrale Operativa del Comando Provinciale di Messina, una pattuglia del Nucleo Radiomobile è intervenuta nel quartiere di Gazzi dove era in atto una lite in strada tra i due fratelli che, incuranti della presenza dei Carabinieri, hanno proseguito nella lite tentando di colpirsi reciprocamente, strattonando e spintonando anche i militari che li hanno bloccati ed arrestati per resistenza.
I Carabinieri hanno bloccato C.L. metre era in possesso di un coltello da cucina con lama di 12 cm, utilizzato per minacciare il fratello ed i militari ed inoltre hanno accertato che C.S. aveva frantumato il parabrezza dell’autovettura del fratello. Il coltello è stato sequestrato ed i due fratelli sono stati arrestati e sottoposti al regime degli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni. All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri ed ha applicato a C.L. la misura cautelare degli arresti domiciliari ed a C.S quella dell’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria.

Nella serata del 4 marzo scorso, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Messina– Ufficio Esecuzioni Penali, i Carabinieri della Stazione di Messina Bordonaro hanno arrestato il 30enne messinese Q.V., condannato in via definitiva per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso a Messina nel 2011. L’uomo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto dove dovrà scontare la pena di 2 anni e 1 mese di reclusione.

Il 5 marzo, in esecuzione di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Messina – Ufficio Esecuzioni Penali, i Carabinieri della Stazione di Bordonaro hanno arrestato C.L., 26enne messinese già sottoposto alla detenzione domiciliare per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito dei dei controlli effettuati presso il domicilio dell’uomo, i militari dell’Arma hanno accertato la violazione delle prescrizioni imposte dalla misura di detenzione domiciliare. Pertanto l’uomo è stato tradotto presso la locale casa circondariale.

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