Giovedì, 09 Aprile 2020
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POLIZIA

Barcellona, minacce di morte e minacce all’ex: arrestato un pregiudicato di Tortorici vicino ai boss

Estorsione e stalking nei confronti dell’ex. Con questa accusa la polizia di Capo d’Orlando ha arrestato un pregiudicato di Tortorici. Il provvedimento cautelare, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti Eugenio Aliquò, su richiesta della locale Procura della Repubblica guidata da Angelo Cavallo.

L’indagine diretta dal sostituto procuratore Andrea Apollonio ha consentito di ricostruire l’intera vicenda da cui è emersa una lunga serie di minacce seguite da danneggiamenti, pedinamenti, aggressioni verbali e talvolta fisiche ad danni della vittima. Registrati anche singolari ed inquietanti episodi di monitoraggio dell’autovettura in uso alla donna con strumenti tecnologici.

L’uomo non si era arreso di fronte alla fine di una storia, sfruttando le proprie conoscenze nella criminalità organizzata e mafiosa di Barcellona, tanto da far percepire alla donna di essere in serio e costante pericolo di vita.

Azioni quotidiane, soprattutto dopo che la vittima aveva intrapreso una nuova frequentazione con un altro uomo. La situazione ha generato nell’arrestato un accanimento che è sfociato in episodi di violenza fisica e psicologica seguiti da atti intimidatori di natura estorsiva: la donna, in particolare, veniva costretta a non recarsi più sul posto di lavoro, nel Barcellonese, in quanto senza la sua "protezione" non avrebbe più potuto lavorare.

Infatti l’uomo faceva espresso riferimento a “persone che contano nell’ambito criminale” di Barcellona Pozzo di Gotto, capaci di avere il controllo del territorio locale, in cui lei non era più gradita dopo l'”affronto”. Anzi, avrebbe dovuto lasciare immediatamente il posto di lavoro ad altri del luogo, indicati dagli "amici" di Barcellona.

Le indagini hanno poi accertato la stretta vicinanza dell'arrestato a noti boss mafiosi, tortoriciani e barcellonesi.

Infine l’uomo ha minacciato di morte la vittima facendole recapitare un cordino annodato a mo’ di cappio, esasperandola a tal punto da superare le paure e denunciare l'uomo, facendo partire subito le indagini.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.

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