Lunedì, 14 Ottobre 2019
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INTOSSICAZIONE

Il manager di Sant’Agata morto in Croazia, forse ucciso da esalazioni di gas

di
Bruno Mancuso, Eugenio Vinci, Messina, Sicilia, Cronaca
Eugenio Vinci

Una tragedia assurda che ha sconvolto l'intera comunità di Sant'Agata Militello, sempre più attonita ed incredula man mano che a partire dalla tarda mattinata di ieri sono iniziate a giungere le notizie, seppur frammentarie, dalla Croazia. Il 57enne manager santagatese, Eugenio Vinci, è morto mentre era in vacanza in barca nelle isole della Dalmazia insieme alla compagna e ad altri amici.

L'uomo, colpito da fortissimi malori nella notte, secondo le prime ricostruzioni si è alzato dal letto per raggiungere il bagno della propria cabina ma a quanto pare ha perso i sensi ed è pesantemente caduto sul pavimento dell'imbarcazione, battendo violentemente la testa.

Il suo corpo senza vita è stato ritrovato alle prime luci dell'alba riverso in una pozza di sangue. Il gruppo di vacanzieri, in tutto tre uomini e tre donne, e due bambini, questi ultimi ricoverati in ospedale in serie condizioni, è stato colpito da una fortissima intossicazione sulle cui cause ieri sono emerse le ipotesi più disparate.

In un primo momento, secondo quanto trapelato anche dalla stampa croata, si era parlato di un'intossicazione da cibo, o comunque gli effetti di una contaminazione alimentare, dopo la cena consumata in un ristorante di Hvar. In serata, invece, la pista che è sembrata prendere corpo in maniera più convincente è che possa essersi trattato di esalazioni nocive di gas provenienti dall'impianto di condizionamento del caicco noleggiato dal gruppo, che sabato mattina aveva raggiunto dalla Sicilia in aereo la Croazia. Solo in due non hanno accusato gravi malesseri, mentre gli altri sono stati preda di forte dolori gastro intestinali e stato confusionale e sono stati ricoverati all'ospedale per le cure del caso.

Tra loro anche il sindaco di Sant'Agata Militello Bruno Mancuso in vacanza con la moglie insieme alla comitiva di amici. A destare preoccupazione sono però le condizioni dei due piccoli, un bimbo di 3 anni ed una bambina di 11 anni che insieme alla madre sono stati trasferiti in elisoccorso a Spalato. I bambini sono stati ricoverati in terapia intensiva ma i medici locali, che nel pomeriggio di ieri hanno tenuto anche una conferenza stampa, si sono mantenuti nel più stretto riserbo affermando di dover attendere per avere un quadro clinico più chiaro e capire cosa sia accaduto.

A Sant'Agata Militello l'intera giornata di ieri è stata vissuta con profondo sgomento per la morte di Eugenio Vinci, particolarmente conosciuto e stimato, ed apprensione per le sorti dei bambini.

Nel tardo pomeriggio il sindaco stesso, sottoposto insieme alla moglie alle terapie con flebo, seppur ancora in forte stato confusionale e provato per l'accaduto, si è messo in contatto con alcuni amici. «È una terribile tragedia - ha detto Bruno Mancuso -. Eravamo partiti per una vacanza insieme e non avremmo mai pensato che potesse accadere una cosa simile. Ci siamo sentiti male tutti — continua — anche se probabilmente non si tratta di un avvelenamento da cibo perché non tutti abbiamo avuto le stesse conseguenze. Siamo stati trattati molto bene, siamo tutti frastornati ma siamo fiduciosi per i due bambini».

A confutare l'ipotesi dell'intossicazione alimentare sarebbe soprattutto il fatto che i bambini non avrebbero consumato lo stesso menù degli adulti a base di pesce, mangiando solo della carne.

A supporto invece delle possibili esalazioni di gas dall'impianto di aerazione ci sarebbe invece la circostanza che i due adulti che non hanno accusati sintomi si trovassero in un'altra zona dell'imbarcazione, a coperta, rispetto al resto della comitiva.

Ogni ricostruzione è comunque affidata alla magistratura croata che ha aperto un'inchiesta sull'accaduto. Sul corpo di Vinci sarà eseguita l'autopsia. La vicenda è seguita da vicino dal consolato generale d'Italia a Fiume in stretto raccordo con la Farnesina. Probabilmente già oggi gli adulti ricoverati potrebbero essere dimessi.

© Riproduzione riservata

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