Venerdì, 20 Settembre 2019
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L'INDAGINE

Presunti favori al boss Arena a Messina, uno dei medici indagati: non conosco queste persone

"È la prima volta che ricevo un avviso di garanzia, non ho nulla a che fare con le persone con le quali sono indagato, né con i poliziotti tanto meno con i pregiudicati che vengono indicati in contatto con gli agenti".

È il commento del di Francesco Peditto, medico di base, coinvolto nelle indagini della Dda di Messina su alcuni poliziotti “infedeli”. Peditto, che è assistito dall’avvocato Enrico Chiara, ha già chiesto di essere ascoltato dai magistrati titolari delle indagini per chiarire la sua posizione.

"Non conosco il poliziotto al quale è stato rilasciato questo certificato, non figura nel mio registro pazienti, non l’ho mai visto. Sul certificato c’è esclusivamente il mio timbro, ma è vergato a mano dal mio collega Asciutto, firmato chiaramente col suo nome.

C’è soltanto il mio timbro, usato evidentemente dal collega perché è il timbro che c’era nello studio“, spiega il medico.

Per i due dottori la Distrettuale antimafia di Messina ipotizza il falso ideologico.

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