Giovedì, 21 Febbraio 2019
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CARABINIERI

Messina, voleva uccidere i genitori e incendiare casa: arrestato a Faro Superiore

Minacciava di uccidere i genitori, e in preda ad un raptus di violenza anche di incendiare casa. Decisivo l’intervento dei carabinieri della stazione di Faro Superiore, che hanno arrestato un 23enne per i maltrattamenti contro familiari e conviventi, minaccia, resistenza e violenza a un pubblico ufficiale.

Il tempo di ricevere la telefonata con la richiesta di aiuto da parte di una donna e i carabinieri del Nucleo Radiomobile e di Faro Superiore sono immediatamente giunti sul posto. I militari, sentendo le urla, hanno subito capito la delicatezza della situazione e hanno fatto irruzione nell’abitazione, impedendo così che la situazione potesse degenerare.

La scena che i carabinieri si sono trovati davanti non lasciava dubbi: la madre e il padre del giovane impauriti, il ragazzo in forte stato di agitazione ed alterazione che minacciava di ammazzare i genitori ed i carabinieri stessi.

I militari hanno cercato di tranquillizzare la donna e riportare alla calma il figlio della stessa che, tuttavia, non solo non si è calmato, continuando le sue condotte anche alla presenza dei carabinieri, ma ha anche tentato prima di colpire la macchina dei militari lanciando una piccola statua e, successivamente, ha minacciato di far saltare la casa appiccando il fuoco con il suo accendino alla bombola del gas.

Con gli accertamenti del caso è stato appurato che non si trattava del primo caso di aggressioni fisiche e insulti, subiti nei mesi precedenti dalla donna e anche dal padre del ragazzo. Il 23enne è stato immobilizzato e arrestato, quindi portato al carcere di Gazzi. Nei prossimi giorni verrà ascoltato dal giudice.

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