Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Serve un Messina col “veleno salvezza”

Squalifiche e infortuni hanno limitato le scelte ma in questo contesto vanno azzerati gli alibi

In campo chi ha dentro il veleno per lottare su ogni pallone, la fame che serve per lottare in una situazione disperata: cinque partite decisive per provare a raggiungere i playout, il Messina dovrà provarci partendo dal campo. Proprio dalla squadra può arrivare la scossa, in attesa che si possa trovare stabilità la situazione societaria.
La condizione in cui sta lavorando la squadra è nota, di certo non ottimale. Per i “buchi” del recente passato, per le mancanze attuali e l’incertezza sul futuro. Ma nulla deve diventare alibi. Il messaggio della Curva è stato chiaro: vietato mollare! Un mantra nel momento più difficile della stagione. E allora testa al prossimo impegno, serve fare punti, con spavalderia, senza guardare in faccia nessuno. La squadra è viva, lo ha dimostrato nelle ultime uscite, seppur non abbia raccolto tanto, soffrendo assenze per squalifiche o infortuni ma anche la condizione precaria di alcuni elementi chiave. Tra questi sicuramente Buchel, che ha fatto intravedere lampi della propria classe in regia, salvo poi cadere in un fastidio problema all’anca che lo ha limitato, sino a fermarlo. Ieri è tornato a lavorare in gruppo, ma difficilmente lo si vedrà dal primo minuto in Campania. In un ruolo in cui comunque si può contare (con altre caratteristiche) su Petrucci, ma anche su Anzelmo come “paracadute”.
Davanti problemi ha avuto anche Dell’Aquila, elemento giovane che però ha le qualità per spaccare le partite. Dal largo puntando verso il centro, saltando l’uomo e creando superiorità. Anche nel suo caso, però, i guai fisici ne hanno limitato l’impiego. L’ultimo, quello tendineo che lo ha costretto al cambio contro il Catania e probabilmente lo costringerà a giocare solo uno spezzone di partita col Giugliano.
La situazione complessiva, insomma, non è delle migliori: Gyamfi sta meglio e ieri ha lavorato in gruppo, anche Lia soffre di un fastidio al ginocchio che lo ha costretto a sottoporsi a terapie. Marino ha avuto uno stato influenzale ma dovrebbe essere del match, mentre Ingrosso sta completando il percorso di recupero. Infine Dumbravanu si trova con la Nazionale moldava ma non avrebbe comunque potuto giocare per squalifica. Ha ripreso a muoversi invece Chiarella.
Banchieri dovrà “scremare” scegliendo i più pronti mentalmente alla battaglia, che hanno subito minori contrattempi e stanno meglio fisicamente ma anche con lo stato d’animo giusto, che hanno subito poco, dentro, il logorio di questi due mesi tosti.
Ci sono elementi che hanno già dimostrato di potere assicurare tutto questo: Crimi, Gelli, Garofalo e Krapikas. Luciani che lotta e corre come un “cavallo” e col Catania ha dato continuità alla buona prova contro la Cavese. Davanti sono i dubbi maggiori, ma anche lì andrà schierato chi offre maggiori garanzie. Vincere e cullare la speranza, unico obiettivo.
Mentre fuori, la priorità (emersa anche dai recenti contatti tra il ceo messinese Francesco Borgosano e il sindaco Federico Basile) è farsi trovare pronti in qualche modo per la scadenza del prossimo 20 aprile. Ancor prima che del passaggio proprietario: un’altra ulteriore inadempienza metterebbe la parola fine sulla permanenza in terza serie, chiudendo le porte a qualsiasi miracolo sportivo.

Digital Edition
Dalla Gazzetta del Sud in edicola

Scopri di più nell’edizione digitale

Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

Leggi l’edizione digitale
Edizione Digitale

Oggi in edicola

Prima pagina

Caricamento commenti

Commenta la notizia