
Un paradosso che pare infinito. Ogni estate, da anni a questa parte, il Messina è in vendita: a un euro, previo indennizzo, con accollamento di debiti. Mai, però, si è trovato un acquirente all’altezza della situazione e in grado di soddisfare le richieste della proprietà.
L’estate 2024, iniziata sotto auspici apparentemente tranquilli, passerà agli annali come quella “del mistero”, con fondi e soggetti che non si sono mai palesati e i cui volti restano sconosciuti. Tranne uno, quello di Ettore Minore, protagonista di un fugace passaggio sulla scena: lui si è ritenuto “vittima” di «un gioco al rialzo». Il Messina l’ha dipinto come «cordata non idonea». Nel frattempo, neanche tanto sullo sfondo, si muoveva «l’importante gruppo finanziatore straniero» molto interessato ad acquisire il pacchetto di maggioranza, come confermato più volte dalle note stampa della società. Mai nessuno, però, è uscito allo scoperto, tra le voci spesso infondate che impazzano, e nel frattempo il Messina ha completato il ritiro di Zafferana Etnea, debuttato in Coppa, allestito una rosa ancora troppo acerba per la Serie C e organizzato la preparazione cittadina al “Marullo”.
Tuttavia, emergerebbe l’interesse anche di un altro potenziale acquirente, che avrebbe manifestato formalmente il proprio interesse lo scorso 18 luglio, ma senza aver ricevuto risposta risolutiva dal presidente Sciotto, impegnato con il gruppo straniero “importante” con cui ha firmato un preliminare il 23 giugno e prorogato, a oggi sine die, il 30 luglio per completare gli adempimenti burocratici. Se il primo è un fondo anglo-americano con sede in Lussemburgo, già attivo nel calcio internazionale, l’altro acquirente farebbe capo a una società americana quotata in borsa, con sedi anche nel Regno Unito e Malta.
Gruppi operanti nella new economy, acquisizione del 100% delle quote, aumento di capitale e mercato da subito adeguato al livello della Serie C. Tutto molto interessante, ma oggi anche altrettanto nebuloso, perché il futuro del Messina appare sempre più incerto, tra le interminabili trattative in corso e una gestione quotidiana che continua tra le difficoltà.

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5 Commenti
Andreina
16/08/2024 10:15
Ma non vi rendete conto che tutto è una grossissima bugia per zittire i tifosi.?L’obiettivo era che volevano calciatori comprati a 1 euro nella speranza che qualcuno esplodesse per lucrare senza allarmare i tifosi.Si sono inventati i grandi fondi ,ci si è avvalsi del pietismo per le condizioni di salute.Il primo abbaglio è stato quello del contratto di Pavone e Modica che si sono prestati (il telaio) per poter costruire poi una tela pessima (23 calciatori ad 1 euro)
Natale
16/08/2024 16:04
Quando ci renderemo conto che qui a Messina le promesse non si avveranno mai, i Sciotto, i Bellusconi, i Salvini ,i sindaci , il detto " chi di speranza campa disperato muore ". Ci va' a pennello, si deve partire dal previsto che quando qualcosa o qualcuno sembrerebbe troppo bello, non si avverra mai...
Natale
17/08/2024 02:04
Che il signor Chiotto abbia una faccia tosta e' di sicuro, prima prende in giro a tutti e poi blackmail la citta' e il comune il che ha bisogno di aiuto oppure...mi domando che con un uomo cosi ,poco onorevole non ci si puo' fidare, a schifiu finira'!!!
antonio d'angelo
17/08/2024 07:11
se non si trova un mecenate a Messina il vero calcio lo vedremo con il binocolo. E' già frustrante giocare con realtà che sono un quartiere di Messina e dobbiamo pure dire grazie a chi cerca di liberarsi di questo fardello. Del resto in Sicilia quante squadre ci sono?
Joshua
20/08/2024 15:33
Fonti accreditate con il presidente confermano che la cordata esiste, peccato che non se ne abbia idea! Ed intanto la stagione è alle porte... E finirà a tarallucci e vino!