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Messina, la stagione 2024-25 sarà ancora con Pietro Sciotto al timone?

Ci sono degli imprenditori interessati a rilevare il club. A farlo sapere è la società con un comunicato. Contatti in corso che potrebbero rallentare la programmazione. Formalizzata intanto la separazione dal ds Roma, che si è accasato a Foggia (con Brambilla)

Due rintocchi nel tempo che scorre e avvicina il Messina al prossimo campionato di Serie C. La società è viva e si è fatta sentire, in primis per formalizzare di “riflesso” l’addio di Domenico Roma, che si è accasato a Foggia. Ma anche, forse più importante, per far sapere che qualcosa potrebbe cambiare , rendendo noto «che c’è interesse intorno alla società da parte di imprenditori».
La vera novità del giorno, dunque, è che a iscrizione formalizzata da parte dell’attuale proprietà, non è detto che la stagione 2024/25 sia l’ottava con Pietro Sciotto al timone, come pareva quasi scontato fino a qualche giorno fa. Voci e spifferi si erano rincorsi nelle ultime settimane, un classico di questo periodo, senza però divenire più di contatti e incontri per capire se vi fossero le condizioni per un eventuale passaggio di mano.
Rtp ha intercettato ieri Fabrizio Mannino, già interessato al Messina la scorsa estate (ha assistito anche alla partita degli Europei, Italia-Spagna, al Giardino Corallo), in via Tommaso Cannizzaro. In città, a suo dire, per ragioni personali (di lavoro e svago).
Poco distante anche Ettore Minore, imprenditore palermitano-romano con interessi in Asia, che qualche tempo fa era stato vicino all’acquisizione di Trapani e Marsala (in quella breve parentesi, il ds in pectore era Umberto Calaiò), non arrivando però all’obiettivo. Accompagnato da Claudio Anelucci, colui che potrebbe essere il direttore generale e sta lavorando alla trattativa da diversi mesi pur non uscendo mai allo scoperto. Solo in questi tre giorni, vissuti sul territorio, è emerso il suo nome e l’operazione in corso per provare a giungere alla chiusura. Ieri sera è ripartito e attenderà notizie sull’evolversi della situazione. Con lui, nel ruolo di direttore sportivo, potrebbe esserci Salvo Castorina, già ds dell’Acr nel secondo anno targato Sciotto.
Qualcosa si sta muovendo, insomma, ma le esperienze maturate portano a tenere un atteggiamento di totale cautela. Le parole dette e le frasi di rito hanno un peso pari allo zero, contano solo i fatti e le volontà reali di arrivare a un eventuale accordo. Tutto il resto è roba utile solo ad alimentare il clima da “zuffa” tra schieramenti che ormai caratterizza, giornalmente, l’ambiente peloritano.
Se son rose, fioriranno. Guardando alle certezze, sicuramente non farà più parte del Messina, come anticipato già nelle scorse ore, Domenico Roma. Il ds che non aveva trovato l’accordo per il rinnovo con l’Acr, per ragioni che riguardavano anche la composizione del resto della struttura interna societaria, si è accasato a Foggia e ripartirà dalla Puglia assieme all’allenatore Massimo Brambilla, ex Primavera dell’Atalanta e della Juve Next Gen, già seguito dal Catanzaro. Per entrambi contratto fino a giugno 2025. L’addio di Roma è stato “formalizzato” dal Foggia ma anche dal Messina (che però non ha ancora comunicato nulla sul rinnovo di Modica, auto-annunciato dallo stesso allenatore in un bar cittadino).
Sul fronte giallorosso, dunque, probabile che tutto resti ancora fermo per qualche giorno, specie sul piano delle caselle dirigenziali, in attesa di capire se questi contatti dietro le quinte portino a un’eventuale svolta. Poi, in qualsiasi caso, ci sarà da correre. Questa non è una novità.

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