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SERIE C

Colpo Vukusic per l'attacco: Messina sempre più croato. Ufficializzato Milinkovic

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Si chiama Ante Vukusic e ha esperienza e fiuto del gol in abbondanza per conquistare Messina. È lui il botto finale firmato dal club giallorosso per completare il roster a disposizione di Sasà Sullo e alzare sensibilmente il proprio livello realizzativo. Il Messina piazza la bandierina là davanti e porta a casa gli altri tasselli mancanti per coprire i vuoti in organico. Esclusi prestiti e valorizzazioni, il Messina ha occupato 22 dei 24 slot regolamentari, tenendo due posti liberi per qualsiasi evenienza. Ufficializzato Milinkovic, ieri il direttore sportivo Christian Argurio ha ottenuto dal Sassuolo il prestito di un promettente centrocampista, il romeno Marginean, e strappato il sì dello svincolato attaccante esterno Niccolò Fazzi, che potrà legarsi al club di Sciotto anche oltre il gong suonato ieri. Quattro operazioni ufficiali che permettono al Messina di avviarsi con maggiore serenità ai prossimi impegni - a cominciare dal derby di sabato a Vibo contro il Palermo - e, al contempo, scatenare la fantasia dei tifosi biancoscudati i quali il 19 prossimo (modifiche di calendario permettendo) potrebbero tornare sugli spalti del “Franco Scoglio” se i lavori di messa a norma dello stadio saranno nel frattempo ultimati.

La carriera di Vukusic

Il nuovo centravanti biancoscudato arriva dall'Est. È nato in Croazia, ha fatto gol a raffica tra Spalato e la Slovenia, ha “bucato” appena 21enne anche l'Inter a San Siro in un preliminare di Europa League, ha “rotto” con l'Fcsb (la vecchia Steaua), quindi è salito sul treno del destino per l'Italia. Perché questo attaccante dotato di freddezza e ferocia in area di rigore avversaria era già sbarcato nel Belpaese nel 2012, quando nell'immediato post-Zeman il Pescara di Stroppa, matricola in Serie A, aveva puntato forte sulle qualità del croato per non far troppo rimpiangere i gol di Immobile e Insigne. Avventura durata appena due stagioni e bilancio deludente: appena un gol (al Genoa in A) e via in Germania (Furth, Serie B) a cercare maggior fortuna. Ma il meglio doveva ancora arrivare per Ante, che proprio nell'estate del 2012 aveva anche provato l'emozione del debutto in Nazionale (in un 2-4 con la Svizzera): 4 centri in metà stagione a Losanna (A svizzera), 3 in Belgio (Beveren) prima del boom in Slovenia, dove nel 2019/20 è capocannoniere del massimo campionato con l'Olimpia Lubiana (26 reti in 35 gare).

L'articolo integrale potete leggerlo nell'edizione cartacea – Messina

 

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