Giovedì, 20 Settembre 2018
S.AGATA MILITELLO

Oggi i funerali di Marta Danisi

di
marta danisi, Messina, Sicilia, Archivio
Crollo ponte, una giovane messinese tra le vittime

Anche la provincia di Messina oggi si fermerà  per ricordare Marta Danisi la 29enne di S.Agata Militello morta con il fidanzato Alberto Fanfani, 32 anni nel crollo del ponte a Genova.  I funerali verranno celebrati alle 16,30 nella Chiesa San Francesco a Sant’Agata Militello. A presiedere la messa sarà il vescovo mons. Guglielmo Giombanco.

La salma arriverà  in mattinata e sarà subito allestita la camera ardente.

Le esequie sono state già celebrate ieri a Pisa nella  chiesa dei Santi Jacopo e Filippo dove a maggio i due ragazzi avrebbero dovuto sposarsi suggellando un amore nato in ospedale. Marta infatti lavorava come infermiera e Alberto era medico. Uniti anche nell’ultimo viaggio così come hanno voluto le famiglie che come i parenti delle altre vittime hanno voluto evitare il funerale di Stato un po' per proteggere il proprio dolore ma anche in polemica con quelle istituzioni che non hanno vigilato sulle condizioni di un ponte che molti da tempo consideravano a rischio.

E oggi Sant’Agata Militello piange una sua ragazza che, come molti giovani, aveva dovuto lasciare la Sicilia per cercare lavoro. Davanti all'ex Tribunale è stato sistemato uno striscione realizzato dagli ultras del calcio santagatese “lo Stato obbliga e pretende… ma costruisce ponti di carta. 39 vittime fra cui la nostra Marta.”.

A S.Agata Militello e nei paesi limitrofi molti ricordano la ragazza, il suo sorriso e la voglia di vivere. E cresce l'indignazione per  la diffusione su FB di un clamoroso Fake, una lettera piena di dolore e ricordi struggenti che il padre di Marta avrebbe scritto alla figlia morta. Un grande imbroglio perchè il papà della ragazza è morto parecchi anni fa a soli 41 anni per un male incurabile. I social purtroppo non si smentiscono neanche in occasioni così tragiche. Non si comprende davvero perchè esistano degli sconsiderati che si possano spingere a tanto e perchè sui social tutto sia consentito. E' il caso che la Polizia postale intervenga per punire i responsabili di questo ennesimo caso di sciacallaggio.

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