Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Le prime mosse del Consiglio

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consiglio comunale messina

L'avvio è fissato per 10 del mattino, ma la fine è impossibile da pronosticare. 5 anni fa ci vollero la bellezza d i8 ore per chiudere l aprima partita del nuovo consiglio comunale. E quella vota non c'erano dubbi su chi avrebbe fatto il presidente del consiglio.

Stavolta i dubbi ci sono eccome, con il centrosinistra che ha 13 membri contro i 12 del centrodestra e i sette del movimento 5 stelle. Già perchè i democratici e Sicilia Futura, un unicum in campagna elettorale, fino ra la compattezza interna su un unico nome non l'hanno trovata. La prima mossa spetta al PD che ha 5 consiglieri, ma anche all'interno di questo gruppo non spicca, almeno finora, un nome completamente condiviso, fra Felice, Calabrò, Claudio Cardile e Antonella Russo.

C'è chi pensa che poi alla fine, la seconda carica di Palazzo Zanca possa finire fuori dal gruppo dem e guarda a Libera Me, dove in pole position c'è l'ex consigliere provinciale Biagio Bonfiglio.

La notte dovrebbe portare consiglio in casa centro sinistra. Ma va anche aggiunto che ballano altre due incarichi, meno prestigiosi , ma significativi come quelli delle vicepresidenze. Andranno una per schieramento? Oppure ci può essere il primo blitz politico con una alleanza di uno dei due raggruppamenti che sconbussoli tutti i piani?

A presiedere i lavori di questa prima seduta sarà il consigliere più votato, cioè Benedetto Vaccarino che sarà anche il primo a prestare giuramento. Quindi, in ordine alfabetico, toccherà a tutti gli altri neo consiglieri, ma anche allo stesso sindaco Cateno De Luca.

Quindi, si passerà alla verifica delle condizioni di ineleggibilità e incompatibilità che possono essere state sollevate subito dopo la proclamazione degli eletti. Subito dopo questa fase, scatterà il voto per la presidenza del consiglio. Ogni consigliere, a scrutinio segreto, scriverà il nome del consigliere scelto su una scheda e poi la metterà in un’urna. La prima votazione sarà a maggioranza assoluta. Cioè serviranno 17 preferenze perché scatti l’elezione. Dalla seconda votazione in poi è sufficiente la maggioranza semplice, cioè sarà eletto chi prenderà più voti. Subito dopo, con il nuovo presidente d’aula, ci sarà una seconda votazione. Quella per i vice presidenti, di cui uno vicario. In questo caso, i nomi che i consiglieri potranno scrivere sono due. Valgono le stesse regole: in prima battuta servirà la maggioranza assoluta e, in caso, poi maggioranza semplice.

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