Domenica, 18 Agosto 2019
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MESSINA

Droga, "la metamorfosi dell'orco"

di
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Alunno del liceo Catania con 2 g di marijuana, Ps lo segnala

Le giornate dedicate servono a riflettere e a studiare i fenomeni di cui si parla e quello della droga non è assolutamente da sottovalutare perchè l'introduzione di nuove sostanze sintetiche anche di più facile reperimento sta agevolandone l'uso anche tra i giovanissimi. Gli effetti sono disastrosi sul cervello e sul sistema cardio vascolare. Inutili o poco producenti le azioni di forza, l'unica soluzione è prevenire le situazioni che portano i giovani ad assumere queste sostanze.

La metamorfosi dell'orco non è un titolo a caso perchè l'orco (la droga appunto) sta cambiando aspetto e sta cambiando anche i destinatari. E' quanto si è discusso oggi nel salone degli specchi di palazzo dei leoni nell'incontro organizzato dalla Lelat, l'associazione di volontariato che dal 1990 si occupa della problematica. La metamorfosi produce allarme che la presidente Anna Maria Garufi ha voluto approfondire organizzando l'incontro sul tema.

Gli effetti sono peggiori nella fascia d'età dei giovanissimi perchè i settori del cervello in grado di formulare decisioni non sono perfettamente formati, ha spiegato Massimo Raffaele responsabile dell'ambulatorio di neuoopsicologia del dipartimento di neuroscienze del Policlinico. Questa sorta di benzina dopaminergica, che in prima battuta può provocare una sensazione di benessere, crea ben presto dipendenza per via del senso di malessere che sopraggiunge dopo la fase positiva.

Un'attenzione particolare è stata riservata ai fattori di rischio e di protezione che la psicologa Valeria Asquini ha focalizzato in primo luogo sulla famiglia. I genitori sono fondamentali per l'equilibrio degli adolescenti, l'educazione deve oscillare tra sostegno e supervisione. Anche la scuola e la comunità possono fare molto per favorire la comunicazione, prestare attenzione ai segnali, incoraggiare comportamenti alternativi. Solo attualizzando le strategia si può far fronte al fenomeno. A parlarne il referente dell'ambulatorio dipendenze dell'Asp, Francesco Barbieri che ha evidnziato quanto l'azienda sta attuando nel territorio.

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