Sabato, 04 Aprile 2020
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Riconoscimenti alla Buona Sanità

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Riconoscimenti alla Buona Sanità

«Sono un medico, non sono un soldato. Forse non morirò sul campo ma nel mio campo lotto ogni giorno, non con armi per sparare ma con armi per sperare». Si è aperta con una toccante poesia di Rossana Lisitano l’undicesima edizione del premio “Buonasanità”, nato su iniziativa del Centro studi “La Fenice” e del suo direttore Giovanni Caminiti. È stato un lungo pomeriggio durante il quale, sul palco del Teatro dell’Istituto “Don Bosco”, si sono alternati attimi di riflessione e momenti musicali. «La manifestazione è nata – ha raccontato Caminiti – come un moto di rivolta contro la malasanità imperante sui media. Oggi posso dire che anche grazie alla Gazzetta del Sud, che dà voce a tante storie, si è scoperto che la buona sanità fa notizia. Il nostro intento, anche grazie a questo premio, è quello di divulgare la fama della buona sanità nella nostra città, perché qui se ne fa tanta». Il momento più atteso, ovviamente, è stato quello dei riconoscimenti, che è cominciato dando spazio ai più piccoli che si sono aggiudicati il premio di poesia nella sezione giovani: terzi classificati, ex aequo, Stefano Bagnato e Giulia Pia Mazzeo, rispettivamente con “La forza di un sorriso” e “Il dottore”. Seconda Irene Plovino con “Un piccolo grande sogno”, mentre in cima al podio è salita Ginevra Maria Calabrò con “Vola Gabbiano”. Nella sezione adulti il premio è andato alla poesia “Lo psichiatra”, scritta da Pasquale Russo. E poi spazio alle tre sottocategorie: la sezione “Buonasanità Giovani” è stata vinta da Francesco Nucera, specializzando del corso di pneumologia. Il premio “équipe” è andato all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina, ritirato da Concetto Fleres, il cui grande lavoro è stato riconosciuto da una mamma che dopo l'incidente stradale del figlio, sottoposto ad un delicato intervento al fegato e al polmone, ha scritto una lettera aperta di ringraziamento. Per la categoria “medico singolo”, ha vinto Domenico Brunetto, chirurgo vascolare dell'ospedale “Papardo” che ha ricordato, emozionato, quei momenti concitati in cui lo scorso luglio Tania Cariddi è arrivata al nosocomio dopo una sparatoria in cui è rimasta coinvolta. Infine, il premio “Buonasanità 2018” è andato al dottor Francesco Berenato, internista e libero professionista messinese.

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