Giovedì, 17 Ottobre 2019
stampa
Dimensione testo
MESSINA

Autismo, quanta strada da fare

di
autismo, Messina, Archivio
Autismo, quanta strada da fare

All'incontro ha partecipato l'azienda sanitaria provinciale, Cittadinanzattiva, le Associazioni, la Caritas ma anche alcuni dirigenti regionali. Lo scopo è comune ma se da un lato ci sono Regione a Asp che tentano di dare risposte suddividendo le risorse tra uno e l'altro servizio, dall'altro ci sono i familiari che non sono neanche tanto compatti disperdendo così in parte le loro richieste di aiuto. Ma i ragazzi affetti da vari gradi delle sindromi dello spettro autistico a Messina e provincia sono, secondo dati Asp, 850. Un numero che coinvolge tante famiglie che si preoccupano non soltanto di avere cure appropriate per i propri bambini ma anche assistenza per il loro benessere futuro. Su questo si basano i fondi che la Regione e anche l'Asp si impegnano a stanziare, fermo restando che il problema non può avere solo risposte sanitarie ma necessariamente anche sociali. Una volta finita la terapia, che i bambini frequentano presso le strutture riabilitative, è opportuno pensare a tutto il resto della giornata che non può concludersi dentro le quattro mura di casa. Scattano così una serie di meccanismi che investono sì le strutture cittadine ma anche le sovvenzioni regionali. Bisogna essere concreti, affermano i genitori, i nostri ragazzi e noi abbiamo bisogno di risposte. Risposte che arrivano in base alle leggi e ai decreti regionali, l'ultimo quello sui Livelli Essenziali di Assistenza ha modificato il precedente indirizzo di spesa dello 0,1% da utilizzare per i centri di diagnosi e trattamento precoce per i bambini da 0 a 6 anni. Attualmente Messina ne ha solo uno, al Mandalari, che garantisce due sedute da 45 minuti a settimana, per bambini a rotazione, ma non basta, in previsione ce ne sono altri tre, Barcellona, Patti e Messina sud nel centro Asp di Pistunina. Si pensa anche ai centri diurni per i ragazzi dai 7 ai 18 anni che però rientrerebbero nel bilancio delle aziende sanitarie. Con l'aiuto dei privati è stato possibile aprirli a Naso e a Nizza, ma Messina è rimasta sguarnita. C'è grande attesa per il Centro che sorgerà all'Istituto Marino di Mortelle ma ancora siamo alle autorizzazioni. Il documento è stato inviato dal Comune all'Asp, il direttore del dipartimento di Salute mentale di Messina ha dato parere favorevole, adesso toccherà al direttore generale Sirna produrre l'istanza a Palermo.

© Riproduzione riservata

TAG:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook