Mercoledì, 19 Settembre 2018
MESSINA

Truffavano clienti,
arrestati tre avvocati

di
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tribunale messina

Si spacciava per avvocato – pur essendo stato radiato dall’albo dei legali di Messina già dal 2004 – attraverso un’associazione di tutela dei consumatori, con sede a Giardini Naxos, prospettava rapidi e sicuri successi nelle cause da intentare contro il Concessionario della Riscossione o gli Istituti Bancari. Una truffa in cui sono cascate decine di persone che  avrebbero versato oltre 100mila euro all'associazione a delinquere. Ma poiché le azioni legali non sono mai state intentate sono cominciate a fioccare le denunce e dopo mesi di indagini i Carabinieri stamani hanno arrestato 4 persone. Ai domiciliari sono finiti l'ex avvocato Vincenzo Vanaria 58 anni di Giardini Naxos ritenuto il promotore ed organizzatore dell'associazione, gli avvocati del foro di Catania Cinzia Tavano 48 anni anche lei di Giardini e Domenico Risiglione, 60 anni di Motta Sant'Anastasia ed il procacciatore di affari, Carmelo Paterini, 56 anni di Savoca.

Le truffe seguivano un clichè ormai ben collaudato e consistevano perlopiù nel richiedere denaro alle vittime per lo svolgimento di un'attività legale che in realtà non veniva effettuata. C'era una prima fase di “procacciamento” di clientela, mediante Carmelo Paterini, il quale attirava presso l’associazione di consumatori Progetto Benessere” le vittime, persone in grosse difficoltà debitorie con l’Erario o con Istituti di credito e che necessitavano di tutela legale. Oppure soggetti indebitati per pagamenti di mutui o altre incombenze rateali ai quali promettevano la restituzione di gran parte dei soldi. Nella seconda fase entrava in scena l’ex avvocato Vanaria, che prospettava ai clienti successi sicuri nelle cause.
Vanaria dopo aver illustrato alle vittime strategie improbabili chiedeva somme di denaro per il pagamento dei contributi unificati e delle spese vive legate alle pratiche, rassicurandoli sulla assoluta gratuità del patrocinio per i mandati conferiti, sostenendo che le spese legali le avrebbero pagate le controparti una volta condannate.

A questo punto entravano in scena gli avvocati Tavano e Risiglione che fingevano di assumere il patrocinio dei clienti firmando su fogli in bianco senz'alcun valore. Solo quando a distanza di mesi le persone raggirate, che avevano già sborsato ingenti somme di denaro, chiedevano conto a Vanaria dello stato delle cause gli avvocati Tavano e Risiglione rinunziavano ai mandati. La truffa poi proseguiva ancora. Vanaria continuava a prendere tempo rassicurando le vittime che tutto procedeva per il meglio e in caso contrario avrebbe restituito le somme versate. Cosa mai avvenuta ovviamente visto che il denaro veniva intascato dai legali. Decisive si sono rivelate in molti casi le intercettazioni ambientali eseguite negli studi dei legali e nella sede dell'associazione.

I casi accertati, al momento, sono 15. Oltre la beffa del denaro loro truffato, le vittime hanno subito ulteriori danni economici per la mancanza di tutela negli affari che li vedevano interessati, soccombendo nelle cause presso il tribunale civile o le commissioni tributarie per mancanza di costituzione. Le indagini proseguono poiché i Carabinieri sono convinti che le truffe realizzate siano molte di più di quelle denunciate.

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