Mercoledì, 24 Ottobre 2018
MESSINA

Aggressione a medico 118

di
medico 118, Messina, Sicilia, Archivio
Aggressione a medico 118

Aveva problemi di stomaco la persona per cui l'ambulanza era stata inviata dal Policlinico a villaggio Aldisio, dopo una chiamata alla centrale operativa. La dottoressa entrata nella casetta ha provato a visitare la ragazza ma alla richiesta di una documentazione medica si è scontrata con una donna che si trovava nell'abitazione e con la quale avrebbe avuto un alterco. Sbattuta sul cancello di casa è stata aggredita a schiaffi e pugni mentre l'infermiere che era con lei e l'autista nulla hanno potuto davanti alla furia della donna. Al pronto soccorso poi ci è finita lei e l'episodio ha fatto preoccupare non poco i colleghi in servizio in tutta la provincia. Ieri primo giorno di consiglio del triennio in corso la comunicazione dell'Ordine dei medici che si costituirà parte civile in difesa dei colleghi. Sull'episodio erano già intervenuti i vari sindacati. La Federazione medici di Medicina Generale, responsabile Giorgio Giuffrè, ha scritto al direttore dell'Asp Sirna chiedendo un incontro urgente per affrontare le problematiche inerenti le recenti aggressioni che hanno visto protagonisti medici Est dell'azienda, valutare se esistono le condizioni per migliorare i protocolli già esistenti per la gestione telefonica degli interventi, soprattutto in riferimento al vuoto temporale tra il primo contatto telefonico con la centrale Operativa da parte dell’ Utente ed il tempo necessario perché sia possibile raggiungere il luogo previsto e svolgere l’attività di soccorso medico. Anche lo Snami, Sindacato Autonomo Medici Italiani, presieduto da Giuseppe Arrigo, e la UGL sanità siciliana, da Antonio Sciotto, richiedono un incontro urgente ma con il presidente della Regione e con l’ Assessore alla sanità, per fare emergere le criticità del servizio, ascoltando finalmente anche il punto di vista di chi lavora sul territorio e vive i disagi in prima persona, iniziando così un percorso virtuoso di collaborazione che ponga sempre al centro del servizio di emergenza-urgenza territoriale tanto la salute del cittadino veramente bisognoso, che deve essere fermamente tutelato, quanto la salute e la sicurezza del personale sanitario, che va opportunamente difeso.

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