Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Macchina per tatuaggi sequestrata in carcere dalla polizia penitenziaria

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Macchina per tatuaggi sequestrata in carcere dalla polizia penitenziaria

Dopo le due evasioni delle scorse settimane, e il nulla di fatto prodotto da una successiva ispezione inviata da Roma nella casa circondariale, torna l’emergenza all’interno dell’ex ospedale psichiatrico giudiziario da poco trasformato - ma non adeguato nei servizi - a casa circondariale.

Una macchinetta rudimentale per incidere tatuaggi sulla pelle è stata infatti scoperta - e sequestrata dagli agenti in servizio di vigilanza - in una cella proprio nel momento in cui alcuni detenuti la stavano utilizzando. Il fatto è successo nel 5. reparto denominato “casa circondariale”.

Le due persone sorprese con la macchinetta - alimentata con collegamenti di fortuna da alcune piccole batterie del tipo utilizzate nelle radio portatili - si sono rispettivamente dichiarati responsabili, uno, di averla utilizzata e, l’altro, di averla realizzata. Sulla vicenda una dettagliata relazione sottoscritta dagli agenti intervenuti, dal capoposto e dal coordinatore della sorveglianza è stata inviata al direttore dell’istituto penitenziario. Non è chiaro se verranno presi provvedimenti a carico dei due detenuti: un ventottenne originario di Messina e un trentasettenne nativo di Milano, compagno di stanza del primo. Quanto accaduto riporta d’attualità lo stato di emergenza in cui si trova il carcere a causa del poco personale e come possano tranquillamente avvenire fatti del genere che mettono anche a rischio la sicurezza sanitaria dei detenuti rinchiusi a Barcellona.

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