Martedì, 31 Gennaio 2023
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Liste d’attesa,
«ma non troppa»

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asp, prenoyazioni, sanità, Messina, Archivio
Liste d’attesa, «ma non troppa»

«Il sistema di prenotazione unico sul territorio provinciale è sicuramente migliorabile ma funziona, rispondendo alla richieste così come deve»: a dirlo è il direttore sanitario dell'Asp, Domenico Sindoni, rispondendo ad alcune segnalazioni degli utenti circa gli eccessivi tempi di attesa per accedere ai servizi e per usufruire delle prestazioni mediche richieste. «Molto dipende dal periodo in cui viene effettuata la telefonata – ha spiegato di dirigente –, registriamo un intasamento effettivo dalle 10 alle 12 e nel primo pomeriggio, i tempi di attesa che a noi risultano sono di 10-12 minuti per prendere la linea. Per quanto riguarda i periodi, sulla stagione invernale incidono particolarmente le forme influenzali che comportano un aumento delle indagini diagnostiche, il picco è tra dicembre e gennaio. Poi ancora prima dell'estate e subito dopo la bella stagione. In generale si oscilla tra i trenta secondi e i trenta minuti». Le Aziende locali (Asp, Irccs-Piemonte, Policlinico e Pardo) si sono consorziate aggiudicando alla “Radiocall” il servizio in blocco dell’'offerta: «Nel bando era previsto l’'impiego di un certo numero di operatori del call center, non variabile, per ottenere il pagamento delle fatture bisogna attestare la presenza di dieci operatori alla risposta – ha proseguito Sindoni –. L’anno scorso in relazione all’accrescimento delle esigenze per qualche mese è stato acconsentito un ulteriore immissione di forze operativa». Per quanto riguarda la prima data disponibile, invece, vale il principio dell’immediatezza: «Per una tac si può aspettare anche un mese e mezzo se di decide di volerla fare dietro casa, a Messina in via Del Vespro ci sono circa 20 giorni di attesa ma se si accetta di andare fuori ambito è possibile che possa essere eseguita anche domani, talvolta è il paziente che accetta di aspettare secondo la propria convenienza. A Mistretta ad esempio le visite cardiologiche vengono effettuate due volte a settimane, così la lista di attesa è di qualche settimana, ma rivolgendosi a Patti o Sant’Agata nel giro di pochi giorni si può accedere». In questo contesto Sindoni evidenzia come da una recente analisi la provincia di Messina risulterebbe tra le prime in Italia per quanto riguarda l’abbattimento delle liste d’attesa: «È un luogo comune, purtroppo, che la malasanità alberghi al Sud, molto passa anche dall’appropriatezza delle richieste, talvolta emergono domande esagerate per alcune branche specialistiche, poi ci accorgiamo che magari potevano essere tranquillamente evitati degli esami. Ecco perché sostengo che è la domanda a generare i tempi d’attesa. Le ecografie sono tra gli esami pi richiesti, anche se i tempi d’attesa sono in netto miglioramento rispetto all’anno scorso. Poi possiamo annoverare il doppler in fibra ottica degli arti inferiori».

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