Sabato, 17 Novembre 2018
MESSINA

"Salvate MessinAmbiente"

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"Salvate MessinAmbiente"

Due Sì per salvare Messinambiente e li devono dare i lavoratori. Passa dalla decisione di 484 tute arancioni la possibilità della società di evitare il fallimento. Basterebbe anche un solo no ad una delle due richieste che l'azienda fa loro, per far saltare il piano concordatario e chissà forse l'intera impalcatura della gestione del servizio pubblico dei rifiuti in città.
E' un intervento tecnico e appassionato quello del legale di Messinambiente Marcello Parrinello che parla agli oltre 200 lavoratori giunti a palazzo Zanca, in prima persona plurale. “Noi dobbiamo salvare questa azienda” l'avvocato “perchè l'alternativa oggi è avere o no la certezza di un posto di lavoro”.
Il futuro di Messinambiente è legato a doppio filo a quello di Messinaservizi. Per evitare il fallimento da 102 milioni di euro della società di via dogali, il comune è pronto a spenderne 30 da girare ai creditori. L'agenzia delle entrate vanta 70 milioni di euro ma ci sono anche gli 8 milioni e mezzo dei lavoratori. Sono i soldi del TFR e delle ferie non godute. Questa somma non è in discussione, i dipendenti li avranno al 100% ma sarà a disposizione man mano che andranno in pensione. Questo comporta il riconoscimento di una rivalutazione di mezzo milione di euro complessivi per i quali anche i lavoratori sono fra le sette classi di creditori che dovranno esprimersi il 12 gennaio sul piano concordatario di Messinambiente. In pratica dire se la vogliono fallita o no.
Il secondo Si' chiesto da Parrinello ai lavoratori è quello che riguarda la ridefinizione del debitore. Del TFR non risponderà più Messinambiente, ma il Comune con il proprio bilancio. E per questo passaggio, insieme a quello della transazione sui 70 contenziosi aperti, servirà l'assenso dei dei lavoratori.
“Parlo al vostro cuore prima ancora che alla vostra mente- ha detto il professore Marcello Parrinello- oggi la partita sul vostro futuro occupazionale dipende solo da noi” ha sottolineato. Perchè se date il nulla osta all'affitto del ramo d'azienda tutto il piano concordatario ha la possibilità di passare il vaglio del 12 gennaio e soprattutto voi avreste un futuro nella MessinaServizi dove continuereste a lavorare”.
I tempi per i Sì sono strettissimi, due, forse tre settimane. L'applauso finale dopo il suo intervento è un'ipoteca sull'esito della procedura ? Difficile da dire. I sindacati erano in prima fila ad ascoltare ed anche da loro passerà la decisione delle 500 tute arancioni

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