Sabato, 20 Ottobre 2018
MESSINA

Vie dei Tesori,
5000 visitatori

di
vie dei tesori, Messina, Sicilia, Archivio
Vie dei Tesori, 5000 visitatori

Sono stati il Forte del SS. Salvatore (gremito di visitatori, oltre 800, grazie anche all’apporto prezioso dei bus-navetta messi a disposizione da Comune e Atm), insieme al Sacrario di Cristo Re (400 ingressi), alla Badiazza e alla splendida villa Cianciafara di Zafferia i siti che hanno registrato i maggiori ingressi nella prima “tre giorni” delle “Vie dei Tesori”, la rassegna culturale – che ha raggiunto un trend di circa 5000 ingressi complessivi – promossa e coordinata dall’assessorato regionale ai Beni culturali, che coinvolge 28 siti cittadini protagonisti anche nella seconda sezione, da venerdì a domenica prossima (responsabile del procedimento di Messina è Mirella Vinci della Soprintendenza). «Siamo contenti di aver coinvolto Messina in questa edizione della rassegna, mettendo in rete monumenti e siti non sempre fruibili, che meritano un’adeguata riqualificazione e valorizzazione. Insieme a enti e istituzioni coinvolte anche tante associazioni che da anni operano sul campo e vanno supportate. La manifestazione serve ad attivare energie positive con l’obiettivo di creare un turismo culturale consapevole e attivo», osserva il principe Bernardo Tortorici di Raffadali, che ha coordinato l’iniziativa.

Un circuito culturale virtuoso che permette di “raccontare”– e quindi “storicizzare” nel loro glorioso passato – monumenti, edifici storici, musei, forti, ville storiche (autentico patrimonio pubblico e provato da valorizzare), che costituiscono una base preziosa per la prossima edizione, per cui ci sia augura verranno coinvolti alcuni siti esclusi (la chiesa di S. Maria Alemanna, la Tomba a camera, Il Seminario, la Gam del Palacultura, Casa-museo di Maria Costa), magari accompagnati con animazione e eventi, come avviene da tempo nella rassegna palermitana. Un ruolo significativo lo hanno svolto le giovani “guide”, studenti degli istituti scolastici insieme a giovani universitari e neolaureati e specializzando, coadiuvati dai collaboratori dell’associazione “Le vie dei Tesori onlus”.

I siti del circuito delle “Vie dei Tesori”, che verranno aperti o riaperti venerdì, sabato e domenica prossimi, sono la Cattedrale, la chiesa di Gesù e Maria del Buon Viaggio del Ringo, la chiesa di S. Giovanni di Malta, la chiesa dei Catalani (con visite guidate bilingue inglese-francese), la chiesa di S. Elia, la chiesetta di S. Tommaso il Vecchio, il sito archeologico di S. Maria del Gesù Superiore (la cosiddetta e discussa “Tomba di Antonello”), la nuova Pinacoteca, la Galleria archeologica e il Museo delle Ceramiche dell’Università, la Badiazza, l’ex chiesa del Buon Pastore, i forti Ogliastri,Pretrazza, SS. Salvatore e Gonzaga; il Monte di Pietà, la Gam della Provincia, l’ex ricovero Cappellini oggi Museo Provinciale del’900, Palazzo Zanca con l’Antiquarium, il Parco Horcynus Orca, il Sacrario di Cristo Re, Montalto (con i nuovi giardini riqualificati) e le Carceri del castello di Rocca Guelfonia (scelti come testimonial da “Il Venerdì” di Repubblica), il Teatro “V. Emanuele” il “Colapesce” di Guttuso (da venerdì), e le ville Cianciafara di Zafferia, che unisce arte del giardino italiano e inglese, De Pasquale di Contesse (autentico gioiello liberty) e Pace-Sanderson (con la mostra storica), mentre il Mume si inserirà il 23 settembre.

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