Sabato, 20 Ottobre 2018
MESSINA

Randagi, nascerà il canile sanitario

di
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Da villa a canile

Il progetto dell'assessore alle Politiche degli Animali, Daniele Ialacqua, è quello di realizzare una vera e propria “Cittadella del randagio” dotata di tutto il necessario. L'area è sempre quella in cui sorge il canile- rifugio Millemusi di Castanea, accanto al quale palazzo Zanca ha previsto di costruire anche il canile-sanitario. Ad occuparsene sarà l'ing. Giuseppe Frigione, del dipartimento Ambiente e Sanità, nella qualità di responsabile unico del procedimento, appena nominato. Nella nuova struttura, che ospiterà dalle 60 alle 140 unità, gli animali bisognosi di cure verranno ricoverati, curati e quindi liberati o, se necessario, ospitati al Millemusi, la cui gestione verrà presto rinnovata attraverso una gara che sarà bandita nelle prossime settimane.

In particolare, i servizi che dovranno essere garantiti sono di prevenzione e di profilassi per le principali malattie infettive e anche di Pronto soccorso. Infatti è prevista la realizzazione di un ambulatorio, che potrebbe essere pure utilizzato per le operazioni di sterilizzazione. Questo progetto dovrebbe risolvere i problemi del primo intervento sugli animali vittime di incidenti, per i quali l'assessorato, nel 2015, aveva sottoscritto un protocollo d'intesa, poi non rinnovato, con l'ospedale veterinario dell'Università di Messina e con una clinica privata. Nel 2016, in mancanza di una convenzione- ha dichiarato Ialacqua - il Comune ha dovuto sborsare 120mila euro per i compensi e per le spese dei medici veterinari che avevano effettuato interventi chirurgici su animali soccorsi da privati o dalla polizia municipale in casi di emergenza per i quali palazzo Zanca, per legge, non può tirarsi indietro.

Allo studio un nuovo accordo con le cliniche private, ma anche con l'Ateneo, per un pronto soccorso h24 per tentare di risparmiare. Nei progetti dell'assessore Ialacqua anche l'oasi felina a Faro superiore, per la quale il responsabile è il funzionario Enzo Palana, e il cimitero degli animali di affezione, per il quale è stato finalmente individuato un terreno confiscato alla mafia a San Filippo superiore.

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