Domenica, 15 Dicembre 2019
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MESSINA

Aggressione via Garibaldi, si cercano altri complici

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Le indagini della Squadra Mobile non si fermano all'arresto di cinque giovani, quattro dei quali incensurati. Gli investigatori sono convinti, secondo quanto emerso dalle prime testimonianze, che almeno altrettante persone avrebbero partecipato al pestaggio, compiuto nella notte fra sabato 20 e domenica 21 maggio in un noto locale della movida messinese in via Garibaldi. Una vera e propria aggressione ai danni di un 29enne messinese ricoverato al Policlinico in prognosi riservata, scattata per futili motivi.

Sarebbe stato il mancato rispetto della fila per andare in bagno da parte dei giovani a far scattare la lite. Qualche parola di troppo, poi sono volati calci e pugni. Decisive si sono rivelate, la testimonianza di un amico della vittima, un giovane spagnolo di origine marocchina ospite del ragazzo a Messina, e le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza. Domani i cinque giovani arrestati Giovanni Tavilla, Alessio Doddis, Giosuè Di Stefano, Luigi Bruno e Michele Leggio, saranno interrogati dal Gip, Monia De Francesco.

Intanto, il difensore di Leggio, l'avvocato Nino Cacia è intervenuto per sottolineare che il ragazzo non ha devianze di alcun tipo ed è fortemente provato per la vicenda. Il giovane ha ribadito al suo legale di non aver avuto alcun ruolo nell'aggressione. Del resto, ha sempre sostenuto Leggio, che la notte del pestaggio ha atteso che arrivassero soccorsi e forze dell’ordine, dimostrando di non aver nulla da temere. L'avvocato Cacia ha annunciato di star procedendo – attraverso indagini difensive – all’assunzione di sommarie informazioni di altri giovani che erano in compagnia di Leggio la sera della aggressione.

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