Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Arrestato Pasquale Siclari (Aicon)

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Pasquale Siclari fondatore Aicon

Questa mattina i finanzieri della Compagnia di Milazzo hanno arrestato  Pasquale Siclari, patron del gruppo AICON, a suo tempo quotato in borsa e che operava nella produzione di yacht di lusso. I domiciliari sono stati disposti per  due suoi stretti collaboratori, Pietro Pappalardo, consulente fiscale di Milano e Salvatrice Gitto, segretaria di Milazzo, in esecuzione dell'ordinanza applicativa di misure cautelari personali e patrimoniali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Barcellona P.G., Fabio Gugliotta, su richiesta del Procuratore Capo della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto,  Emanuele Crescenti, e del Sostituto Procuratore Rita Barbieri.

Le Fiamme Gialle mamertine stanno procedendo al sequestro preventivo per equivalente di beni per oltre quattro milioni di euro consistenti in una parte delle somme di denaro ritenute profitto della bancarotta conseguente al fallimento AICON, detenute sui conti correnti personali e societari riconducibili a Siclari, nelle quote societarie allo stesso riferibili dell'AIRON Italia S.r.l. di Saponara (Messina), operante nella cantieristica navale, nonché nel complesso immobiliare turistico-alberghiero "Borgo Musolino Srl", di cinquantacinque ettari, inaugurato qualche mese fa sui colli San Rizzo a Messina.

Sotto la lente d'ingrandimento dei magistrati della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto sono finiti anche i recenti e cospicui investimenti che l'architetto Pasquale SICLARI ha effettuato per la ristrutturazione della villa con 55 ettari di terreno, costruita negli anni ‘60 sui Colli San Rizzo, adibita a struttura turistico-alberghiera, per la quale sarebbero state impiegate ingenti somme sottratte alle società fallite in modo tale da ostacolare l'identificazione della loro provenienza illecita.
La misura cautelare in carcere per Pasquale Siclari e quelle degli arresti domiciliari per Pietro Pappalardo e Gitto Salvatrice sono state emesse per il reato di autoriciclaggio, che prevede per l'impiego in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, la reclusione da quattro a dodici anni.

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