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MESSINA

Traghetto, dimesso Ferdinando Puccio

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puccio, sansovino, Messina, Archivio
I carabinieri sulla Sansovino

L'inchiesta sulla tragedia della nave Sansovino, nella quale otto giorni fa trovarono la morte tre marittimi, procede spedita e su vari fronti. Ieri è stata una giornata importante per le indagini. I consulenti della Procura     sono tornati a bordo della nave traghetto della Caronte Tourist Isole Minori per prelevare ulteriori campioni. Un nuovo sopralluogo nella seconda cassa d'aria, accanto alla sentina, il locale in cui è avvenuto l'incidente mortale. Si tratta di campioni di gas e liquidi che serviranno ai periti per stabilire con esattezza quale sostanza, sprigionandosi, abbia causato la morte di D'ambra,Micalizzi e Parisi ed il ferimento di altri sei.

Intanto il pool di magistrati, coordinato dal procuratore aggiunto Scaminaci, che per questa vicenda ha messo sotto inchiesta cinque persone e la società armatrice della Sansovino, ieri sono tornati al Piemonte per interrogare Ferdinando Puccio, il marittimo più grave fra quelli ricoverati in ospedale. Le condizioni del palermitano, anche lui rimasto intossicato, dal gas, sono progressivamente migliorate. E dopo aver lasciato il reparto di Rianimazione per quello di Neuroriabilitazione per gravi cerebrolesioni acquisite, ormai è fuori pericolo ed oggi è stato dimesso. Puccio ai magistrati ha ricostruito le fasi della tragedia, raccontando passo passo cosa è accaduto nella sentina della Sansovino, l'incidente e poi i soccorsi.

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