Giovedì, 20 Settembre 2018
MESSINA

Semafori spenti, è ancora emergenza

di
messina, semafori, Messina, Archivio
Impianti semaforici guasti in gran parte della città

L'ultima segnalazione, in ordine di tempo, è arrivata da qui. Incrocio via Primo Settembre viale San Martino. Giallo lampeggiante. Non è l'unico caso in città e non è neppure una cosa nuova, in questa zona. E' solo il segnale che la situazione è ancora estremamente delicata e peggiora di giorno in giorno.

Il problema semafori non è stato risolto. Decine di impianti avrebbero urgente bisogno di manutenzione, ma la ditta che se ne occupa è ferma, in questo momento, perchè attende il pagamento degli arretrati.

Il bilancio bloccato per mesi al comune ha provocato ritardi eccessivi nel saldo delle fatture. Il risultato è che, a parte gli interventi indispensabili per la sicurezza in alcune arterie particolarmente trafficate, nessun intervento è stato più effettuato.

Così, in molte zone i semafori sono parzialmente o totalmente fuori uso. In via La Farina, all'incrocio con via San Cosimo, l'impianto è spento da settimane. Sul viale Europa, sul Boccetta, in via Brasile, via Trento, via Tommaso Cannizzaro e molti altri posti le lampadine fulminate non sono state sostituite. Sono posti in cui ci sono altri semafori, funzionanti, dunque le indicazioni volendo si trovano lo stesso, ma è chiaro che così non si potrà andare avanti a lungo.

L'approvazione del bilancio ha sbloccato i fondi che Palazzo Zanca non aveva per pagare la ditta che cura la manutenzione. Ora, però, toccherà alla ragioneria generale del Comune accelerare i tempi per saldare gli arretrati. Ci sono dei dettagli da mettere a punto, in un momento in cui di pagamenti da fare ce ne sono già tantissimi. Tutti i fornitori attendono, pian piano la situazione dovrebbe normalizzarsi. Nella lista di proprità, però, questa dei semafori rischia di scavalcare le altre. 

Nel momento stesso in cui arriveranno i primi soldi la ditta ha preso l'impegno di riprendere il lavoro a pieno ritmo. Senza soldi, però, non può andare avanti. Anche perchè non viene pagata da mesi e ha un credito importante.

La città attende, con la solita pazienza. E la sincera preoccupazione che questa situazione possa trascinarsi ancora. Con i disagi che provoca e con gli inevitabili rischi legati alla circolazione. 

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